
Il Sigillo di Ateneo dell’Università Urbino è stato conferito nell’Aula magna del Rettorato a Veronica Berti Bocelli, vice presidente della Andrea Bocelli Foundation e moglie del cantante e tenore, promotrice con la fondazione Abf di numerose iniziative benefiche promosse e attuate per opere pubbliche, in particolare scuole nel cratere sismico.
La motivazione, declamata dal rettore Giorgio Calcagnini, fa riferimento all’aver coniugato, “con continuità ed equilibrio, visione imprenditoriale e responsabilità sociale, interpretando il lavoro come spazio di relazione e di crescita civile”, e per il sostegno costante a “iniziative di valore collettivo in cui la competenza manageriale ha saputo farsi strumento di dialogo aperto e di cura”.
Al termine del conferimento, l’ospite è stata protagonista della conversazione pubblica “Il coraggio del fare, al servizio del bene”, condotta da Alessandro Iovino, scrittore, storico, saggista. “Ricevere il Sigillo dell’Università degli Studi di Urbino – ha commentato Veronica Berti Bocelli – ha per me un significato che va oltre ogni riconoscimento formale, perché tocca una dimensione intima e profonda del mio percorso. Le Marche sono la mia terra, il luogo a cui sento di appartenere e da cui tutto è partito: essere accolta qui, in un contesto così ricco di storia e pensiero, mi emoziona sinceramente”.
“Questo Sigillo rappresenta per me non solo un traguardo, ma una responsabilità rinnovata: – ha concluso – continuare a lavorare con passione, attraverso la Andrea Bocelli Foundation, affinché il coraggio del fare si traduca ogni giorno in opportunità concrete per gli altri. È un impegno che porto avanti con gratitudine e con un forte senso di restituzione verso questa terra”.
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