
“Ancona sia capitale della cultura
perché ne ha tutti i requisiti”. È quanto ha affermato il
sottosegretario alla Cultura Vittorio Sgarbi, intervenendo in
streaming alla giornata conclusiva del convegno “Luigi
Vanvitelli, il maestro e la sua eredità”, che ha portato per tre
giorni alla Mole Vanvitelliana di Ancona, in collaborazione col
Comune e la Regione Marche, studiosi da tutto il mondo
nell’ambito delle celebrazioni per il 250/o della nascita del
grande architetto settecentesco promosse dalla Reggia di
Caserta. “Un’iniziativa importante – ha detto Sgarbi – che dopo anni
di silenzio sulla cultura di una città che sembrava paralizzata
ha recuperato anche grazie alla nuova amministrazione e ad
associazioni private come il Fai e Italia Nostra che tengono
aperte le chiese, una vitalità che ha contraddetto le mie
precedenti polemiche sul suo letargo”; “Vanvitelli nonostante
sia un artista del ‘700, interpreta una forma di Rinascimento,
quel Rinascimento Adriatico che da anni proponevo alla Regione e
che dovrebbe essere realizzato da questa amministrazione con un
ponte largo che va da Venezia alla Puglia”. “La forza dell’Italia – ha aggiunto riferendosi alla musica e
all’architettura tra il ‘500 e il’700 – è nell’ingegno dei suoi
artisti, dei suoi musicisti e dei suoi santi, e ripensando alle
tante opere che Vanvitelli ha compiuto, sarebbe stato bello che
avesse messo mano anche al Teatro delle Muse di Ancona,
continuando con questo accenno polemico – ha scherzato – la mia
antica contrapposizione ad alcuni orrori della città, che questo
convegno ha contribuito a rilanciare e a far riconoscere come
capoluogo delle Marche e capitale della cultura”.
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Fonte Ansa.it