
“Siate creativi, generativi,
coraggiosi e positivi costruttori di libertà e di futuro” E’
l’invito rivolto dal vescovo di Macerata Nazzareno Marconi,
presidente della Cem, insieme agli altri vescovi delle Marche in
vista dell’inizio dell’anno scolastico, il 13 settembre. “Il
mondo della scuola, in tutte le sue componenti, deve essere al
centro dell’attenzione di tutta la comunità civile perché in
esso si coltivano i semi del futuro e del bene” si legge nella
nota della Cem, che cita anche papa Francesco: “istruzione ed
educazione sono le fondamenta di una società coesa, civile, in
grado di generare speranza, ricchezza e progresso”.
I vescovi invitano a ripensare alcuni modelli “limitanti”: il
primo è “un pensiero ‘razzista’ nei confronti del lavoro”,
distinguendo tra lavori “nobili e importanti” e altri “umilianti
e degradanti”. Un pensiero “falso e soprattutto disastroso per
una società armonica e produttiva”. “Ogni lavoro è dignitoso e
prezioso – sottolineano i vescovi marchigiani -, soprattutto
quelli dell’artigianato, dell’assistenza agli anziani ed
ammalati, dell’agricoltura gestita con qualità, competenza,
rispetto e cura dell’ambiente. Le scuole professionali non sono
per gli sfigati, ma per gli occupati”.
Un secondo modello culturale da mettere in discussione al
livello dei licei e delle università – seguitano i vescovi -, “è
la convinzione che in questo tempo di ‘pensiero debole’ non
abbia più senso lo studio inteso come ricerca del bello, del
vero e di ciò che può unificare le persone” dalla famiglia alle
nazioni “per costruire una pace più stabile”. “Non stiamo
rincorrendo con nostalgia il tempo del ‘pensiero forte’, ma
vorremmo almeno incoraggiare gli studenti e gli studiosi a non
arrendersi a una logica di ‘pensiero pigro'”.
“Non è giusto e buono – si legge ancora nella nota della Cem
– limitare il pensiero alla ricerca tecnica, alla rincorsa verso
la produttività e il guadagno, alla suggestione prometeica di un
uomo che vuol farsi padrone di tutto e non ha nulla da
contemplare e accogliere con gratitudine e stupore”.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Fonte Ansa.it