
(ANSA) – APECCHIO, 07 GEN – L’assessore regionale ai
Lavori Pubblici ed Edilizia ospedaliera e scolastica Francesco
Baldelli, in visita ad Apecchio (Pesaro Urbino) per la
riapertura dell’istituto scolastico Scipione Lapi dopo i lavori
per l’adeguamento. “Le istituzioni devono avere quale obiettivo
primario quello di trattare tutti i cittadini alla pari, – ha
detto – senza distinzioni tra costa ed entroterra, centro e
periferia, piccoli e grandi comuni. Sarà possibile solo se
verranno garantiti in maniera diffusa i servizi primari nei
territori, dalle scuole alle strutture sanitarie. Servizi che
vanno dislocati in maniera omogenea e devono essere erogati in
strutture sicure, moderne, efficienti sia dal punto di vista
strutturale che energetico”.
“Per la sanità, – ha ricordato – questa giunta, in soli 70
giorni dal suo insediamento, ha sospeso gli iter procedurali per
la realizzazione degli ospedali unici provinciali che hanno
devastato la sanità ospedaliera del territorio, e al contempo ha
stanziato 12 milioni di euro aggiuntivi per l’edilizia
sanitaria. Fondi questi ultimi finalizzati a porre rimedio agli
errori di programmazione compiuti nel passato”.
“Per l’edilizia scolastica – ha continuato l’assessore
Baldelli, accolto dall’amministrazione comunale e dal
consigliere regionale Giacomo Rossi (Civici) – la Regione ha
sollecitato il governo nazionale a porre maggiore attenzione e
ha richiesto di prevedere uno stanziamento di 200 milioni di
euro, tramite il Recovery Fund. Finanziamento che servirà per
garantire scuole sicure ai nostri giovani. Bimbi e ragazzi hanno
diritto a ricevere un’educazione adeguata, in edifici scolastici
che garantiscano la loro salute, sostenibili dal punto di vista
energetico e sicuri dal punto di vista sismico: aspetti stanno
particolarmente a cuore all’amministrazione regionale”.
“Se il governo centrale fosse lungimirante – ha concluso – nelle
Marche potremmo da subito dare il via a oltre 100 cantieri per
l’adeguamento sismico e l’efficientamento energetico delle
scuole, e riorganizzarne gli spazi. Miglioramenti e adeguamenti
necessari e ancor più evidenziati dall’emergenza sanitaria che
stiamo affrontando e che richiede un numero maggiore di aule e
ampi spazi”. (ANSA).
Fonte Ansa.it