
“L’ economia va male
principalmente per le assurde regole di Bruxelles e per una
globalizzazione selvaggia trentennale non per i dazi. Le
etichette sul vino, per fare un solo esempio, rovinano i
produttori”. Così Marco Rizzo, coordinatore nazionale di
Democrazia Sovrana Popolare, è intervenuto oggi, con un
messaggio oggi al primo Forum contro la delocalizzazione e
desertificazione produttiva di Fabriano al quale hanno aderito
esponenti del lavoro dipendente, della libera professione e del
commercio.
“La piccola e media impresa che nelle Marche è un un nodo
fondamentale, come in tutta la penisola, viene erosa – ha
sottolineato – dalla globalizzazione che va nella direzione del
piccolo che viene mangiato dal grande e dal grandissimo.Si
tratta di un processo che in trent’anni ha ridotto la sovranità
politica, più che dimezzato i salari e impoverito l’Italia,
oltre che le Marche, delle sue eccellenze. Un processo avallato
da tutte le forze politiche europeiste. Il partito unico della
globalizzazione”.
Secondo Andrea Loccioni coordinatore di Democrazia Sovrana e
Popolare Ancona “purtroppo della vecchia Fabriano resistono solo
alcune grandi aziende e qualche piccola impresa sganciatasi
dalla filiera del bianco, ma in un contesto di profonda
depressione e crisi di identità dei fabrianesi, ai quali si
vanno ad aggiungere le più recenti politiche delocalizzatrici di
resa ai mercati e di perdita di importanti marchi. Occorre una
vera alleanza dei produttori – ha affermato – che coinvolga
lavoratori e ceto medio impoverito in una riscossa pragmatica
capace di offrire soluzioni concrete oltre le politiche
inefficaci di destre e sinistre immobili che credono alla cassa
integrazione come unico rimedio ai gravi danni causati dal
capitalismo senza frontiere”.
Per Fabio Pasquinelli, avvocato ed esperto di diritto dell’
economia e del lavoro “la morte dell’impresa italiana a favore
di quella straniera é sorta per ragioni politiche negli ultimi
tre decenni. L’UE e l’imposizione delle privatizzazioni ci hanno
impedito, con il sostegno di tutte le forze politiche, di
difendere il nostro sistema produttivo, facilitando la sua
svendita a nuove proprietà straniere ” Tra i presenti, Mauro
Bertolozzi presidente dell’associazione commercianti Fabriano in
Centro.
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