
“Il nostro impegno è
rivolto al miglioramento continuo degli standard di sicurezza e
di tutela ambientale, insieme alla salvaguardia dell’occupazione
e alla continuità operativa dello stabilimento”. Le parole del
ceo del Gruppo Ip Levan Davitashvili nel primo incontro
istituzionale con la sindaca di Falconara Marittima (Ancona)
Stefania Signorini dopo l’acquisizione di Italiana Petroli da
parte del gruppo azero Socar.
Davitashvili era accompagnato dal direttore della raffineria
Antonino Sciascia e dal responsabile delle relazioni esterne di
IP Marco Mannocchi. Il confronto è stato fortemente voluto dalla
sindaca e il nuovo Ceo si è fermato al Castello come prima tappa
dei suoi impegni manageriali, prima ancora di fermarsi a
Trecate, sede dell’altra raffineria del gruppo. L’incontro, fa
sapere il Comune, “è stato l’occasione per un primo confronto
tra l’amministrazione e il nuovo vertice del gruppo sui temi
ritenuti prioritari per Falconara: occupazione, sicurezza,
tutela ambientale, transizione energetica, rapporto raffineria e
territorio”.
Davitashvili, già primo vice primo ministro della Georgia e
ministro dell’Economia e dello Sviluppo sostenibile, ha assunto
recentemente la guida di IP dopo l’acquisizione da parte di
Socar. “Siamo consapevoli del ruolo strategico della raffineria
per Falconara – ha detto il ceo del Gruppo Socar – e intendiamo
costruire un rapporto improntato al rispetto, alla trasparenza e
al dialogo con il territorio e con la comunità locale. Un
rapporto che vogliamo rafforzare mediante un confronto costante
con le istituzioni e tutti gli interlocutori del territorio”.
Davitashvili, che dopo l’incontro in Comune avrebbe
incontrato i dipendenti della raffineria, ha sottolineato il
valore del confronto con il personale: “tenevo particolarmente a
questo incontro, perché i lavoratori rappresentano una risorsa
fondamentale per l’azienda. Ascoltare le loro esperienze e
confrontarmi direttamente con loro è il modo migliore per
iniziare questo nuovo percorso e costruire insieme il futuro di
IP”.
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Fonte Ansa.it