
“Rafforzare negli studenti delle
scuole di ogni ordine e grado l’acquisizione di competenze in
ambito storico-sociale” e “promuovere iniziative di formazione
in servizio dei docenti in ambito storico- sociale, nonché per
la loro innovazione metodologica e didattica”. E’ l’obiettivo
del protocollo d’intesa regionale Sviluppo di competenze in
ambito storico-sociale per un consapevole esercizio dei diritti
e dei doveri di cittadinanza che verrà siglato lunedì 19 maggio
nella sede dell’Ufficio Scolastico Regionale per le Marche.
A sottoscrivere l’accordo la direttrice dell’Usr Marche
Donatella D’Amico con i legali rappresentanti degli istituti
marchigiani associati alla Rete degli istituti per la storia
della Resistenza e dell’età contemporanea dell’Istituto
Nazionale “Ferruccio Parri”. “Gli istituti marchigiani in
questione sono: – ricorda l’Usr Marche – l’Istituto Storia
Marche di Ancona, l’Istituto storico della Resistenza e dell’età
contemporanea di Macerata, l’Istituto provinciale per la storia
del movimento di Liberazione di Ascoli Piceno, l’Istituto di
storia contemporanea della provincia di Pesaro e Urbino e
l’Istituto per la storia del movimento di liberazione dell’Alto
Piceno di Fermo.
Per realizzare le attivit prevista, gli istituti storici
marchigiani “predisporranno per ciascun anno scolastico un piano
di lavoro condiviso con l’Usr che sarà adottato e declinato in
ambito locale e regionale, a disposizione delle scuole che
vorranno aderirvi. Il personale docente destinato alla
realizzazione dei progetti nazionali – distaccato presso l’Usr
e/o gli Uat provinciali – potrà contribuire al raggiungimento
delle finalità espresse nel presente protocollo d’intesa”.
Il protocollo, ricorda l’Ufficio scolastico regionale, “si
ispira al protocollo d’intesa nazionale siglato il 3 luglio 2023
tra il Ministero dell’Istruzione e del Merito e l’Istituto
Nazionale “Ferruccio Parri”, alla cui rete nazionale gli
istituti storici marchigiani aderiscono”. Esso “consentirà agli
studenti delle scuole marchigiane di migliorare la propria
conoscenza del recente passato e acquisire conoscenze e
competenze metodologiche in ambito storico-sociale, per un
consapevole esercizio della cittadinanza attiva, l’educazione
alla legalità democratica e l’educazione digitale orientata al
fact-checking”; inoltre permetterà “ai docenti di sviluppare le
proprie competenze metodologico-didattiche, anche attraverso una
formazione alla ricerca realizzata nelle biblioteche, negli
archivi e nei centri di documentazione degli istituti storici
marchigiani. Le attività previste dal protocollo saranno
promosse a livello regionale a partire dall’anno accademico
2025-2026.
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Fonte Ansa.it