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Pesca: vendita abusiva Mandracchio Ancona, sequestro 215 kg

(ANSA) – ANCONA, 20 SET – Durante verifiche sulla vendita
di prodotti ittici al Mandracchio di Ancona sono stati
sequestrati in totale 215 kg di pesce e molluschi per un valore
commerciale di 2.200 euro e
contestate violazioni amministrative per 5.164 euro. I
provvedimenti sono scattati durante mirati controlli eseguiti da
personale della Stazione Navale della Guardia di Finanza, della
Guardia Costiera con il supporto del Servizio Veterinario
dell’Asur – Area Vasta 2. L’attività era finalizzata a reprimere
il fenomeno della vendita abusiva di prodotto ittico nella zona
del Molo Mandracchio nel porto di Ancona.
    Dai controlli, fa sapere la Guardia di finanza, “è emerso che
diversi venditori erano privi di autorizzazione alla vendita
ambulante e della documentazione attestante la provenienza del
prodotto ittico. Inoltre, le condizioni igieniche del pescato,
esposto agli agenti atmosferici, conservato in cassette di
polistirolo, privo del ghiaccio necessario a garantire la
corretta conservazione, sono apparse precarie e potenzialmente
pericolose per inconsapevoli acquirenti. Il pescato veniva
posizionato per la vendita su bancali di legno a ridosso della
strada, o adagiato direttamente sul manto stradale, con diretta
esposizione all’inquinamento del traffico veicolare del porto”.
    E’ stato interamente sequestrato e certificato per non
commestibilità il prodotto ittico rinvenuto, privo delle
obbligatorie indicazioni relative alla etichettatura,
tracciabilità e rintracciabilità, e delle informazioni previste
dalla normativa vigente in materia di tutela del consumatore
a garanzia della salute umana e della sicurezza alimentare. Sarà
destinato allo smaltimento attraverso ditta specializzata ed
autorizzata. Il personale Asur – Area Vasta 2 di Ancona ha
eseguito controlli direttamente a bordo dei pescherecci
ormeggiati in banchina, intenti nella vendita del prodotto
ittico fresco, per verificare la sussistenza dei requisiti
igienico-sanitari e la loro commestibilità, eseguendo
un’ispezione visiva ed organolettica del prodotto, impartendo
specifiche prescrizioni di adeguamento. (ANSA).
   

Fonte Ansa.it

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