
La mostra “Tiziano e il paesaggio” Dal Cadore alla Laguna: la Pala Gozzi e la Sommersione del Faraone” a Pieve di Cadore (Belluno), Palazzo della Magnifica Comunità di Cadore, dal 23 gennaio – 29 marzo 2026. Presentata oggi a Venezia insieme al Comune di Ancona la mostra nel Cadore nella quale è co-protagonista la Pala Gozzi della Pinacoteca di Ancona, accostata ad un’altra opera dell’artista di cui si celebrano i 450 dalla morte. L’iniziativa si inserisce nei XXV Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026.
L’iniziativa espositiva si svolge a Pieve di Cadore, nel paese natale di Tiziano (1488/90-1576), dove si avviano le celebrazioni per i 450 anni dalla morte del sommo artista, a cura della Magnifica Comunità di Cadore e della Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore e con la collaborazione del Comune di Pieve di Cadore, il Comune di Ancona e l’organizzazione generale di Villaggio Globale International, nel contesto delle Olimpiadi culturali connesse all’evento internazionale dei XXV Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026.
La mostra, ricorda il Comune, “vede al centro un inedito e stimolante dialogo tra due opere ritenute capitali della produzione vecelliana, entrambe datate 1520”. A dialogare con la “Sommersione del Faraone” sarà l’unica opera firmata con il toponimo dell’artista, ovvero “Titianus Cadorinus”: la celebre Pala Gozzi proveniente dalla Pinacoteca civica Podesti di Ancona, che rende tra l’altro possibile ammirare la prima veduta pittorica moderna della laguna di Venezia.
Quella sul Paesaggio è la prima di due mostre tra loro collegate, ideate da Bernard Aikema e curate da Thomas Dalla Costa, intervenuti alla conferenza stampa insieme a Renzo Bortolot, presidente Magnifica Comunità di Cadore, Sindi Manushi, sindaca di Pieve di Cadore, Marta Paraventi, assessora alla Cultura del Comune di Ancona, Maria Giovanna Coletti, Presidente Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore, Don Paolo Barbisan, Direttore Beni Culturali Diocesi di Treviso e Melissa Conn, Direttrice Save Venice – sede di Venezia.
La seconda sarà il prossimo luglio e ad essa seguirà un convegno di studi a inizio 2027: il progetto complessivo ha l’intento di esplorare nuovi aspetti su un tema noto ma ancora ricco di suggestioni, stimolando interrogativi, dibattiti interdisciplinari e inediti orizzonti di ricerca e riflessione (contesti socio-culturali, fonti formali, contaminazioni, ecc).
“Con il prestito della Pala Gozzi di Tiziano, datata 1520, custodita nella Pinacoteca Civica “Francesco Podesti,- osserva l’assessora Paraventi che ha partecipato alla presentazione da remoto (prima di recarsi alla cerimonia di assegnazione del Premio Corelli al Teatro delle Muse) portando a Venezia i saluti del sindaco Daniele Silvetti- Ancona compie un gesto di grande responsabilità culturale e di forte visione istituzionale, nel momento in cui è in corsa per diventare Capitale Italiana della Cultura 2028. Parliamo di un’opera straordinaria, non solo per la sua qualità pittorica, ma perché è, ad oggi, l’unica che reca la firma Titianus Cadorinus: un dettaglio che la rende un documento capitale per lo studio dell’autore e della sua identità artistica. Questo prestito – spiega – nasce da una motivazione scientifica molto chiara: contribuire alla valorizzazione di Tiziano nel momento in cui, con lui, prendono forma nuova la pittura e il paesaggio, e rafforzare un’alleanza tra istituzioni che condividono un’idea contemporanea di museo: aperto, dialogante, capace di generare ricerca”.
“Il valore di questa operazione non si esaurisce nel prestito: – sottolinea Paraventi – è un vero progetto di scambio e di conoscenza. Durante l’assenza della Pala Gozzi, la Pinacoteca Podesti accoglierà infatti un’ospite d’eccezione: l’Annunciazione di Tiziano proveniente dalla Cappella Malchiostro del Duomo di Treviso, oggetto di lavori di restauro sostenuti da Save Venice. La sua esposizione ad Ancona – che sarà arricchita da un ciclo di conferenze dedicate con la partecipazione di esperti e la presentazione del catalogo bilingue della mostra di Pieve- apre una traiettoria di studio concreta e verificabile”. “La Pinacoteca “Podesti” – continua l’assessore- conferma così la propria vocazione: essere un museo vivo, autorevole, in dialogo con i grandi centri di ricerca e con le istituzioni che fanno avanzare la conoscenza. Ancona, attraverso questo gesto, attraverso il capolavoro di Tiziano che si pone quale un tutt’uno con l’identità della città, – conclude – ribadisce una scelta: investire nella cultura non come cornice, ma come infrastruttura del futuro”.
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Fonte Ansa.it