
(ANSA) – MONTECASSIANO, 07 GEN – Si sono avvalsi della
facoltà di non rispondere all’interrogatorio, che era stato
fissato per stamattina nella caserma dei carabinieri di
Macerata, i tre familiari indagati per la morte di Rosina
Carsetti, 78enne di Montecassiano (Macerata) trovata morta la
sera della vigilia di Natale, forse soffocata, nella villetta di
via Pertini dove abitava. I tre indagati – il marito della
vittima, Enrico Orazi, la figlia Arianna Orazi, e il figlio di
quest’ultima Enea – hanno parlato di una rapina commessa da un
malvivente solitario che avrebbe anche soffocato l’anziana dopo
aver messo fuori combattimento il marito e la figlia della
vittima, liberati poi dal nipote. Secondo la difesa vi sarebbero
anche i segni dell’effrazione commessa dal rapinatore sulla
portafinestra del cucinino.
La Procura però li ha indagati per concorso in omicidio,
favoreggiamento, simulazione di reato e maltrattamenti in
particolare dopo aver saputo che la 78enne si era rivolta pochi
giorni prima a un centro antiviolenza per lamentare presunti
soprusi subiti in famiglia. Le indagini proseguono e anche gli
accertamenti tecnici che vedranno un nuovo sopralluogo del
nucleo specializzato dei carabinieri il prossimo sabato nella
villetta. Intanto, come preannunciato dai difensori degli
indagati, gli assistiti – pur presenti in caserma oggi – non
hanno risposto alle domande degli investigatori, ritenendo non
necessario aggiungere altre dichiarazioni a quanto detto finora.
(ANSA).
Fonte Ansa.it