
Sull’interrogazione presentata in
merito alle cure domiciliari nelle Marche “dalla giunta
regionale non è arrivata nessuna risposta concreta, né tantomeno
una strategia per colmare le pesanti carenze di personale e
adeguare le dotazioni organiche agli standard previsti dalla
normativa sui Livelli essenziali di assistenza (Lea)”. A
sottolinearlo è il consigliere regionale del Pd Antonio
Mastrovincenzo che presentato l’atto ispettivo.
“La risposta dell’assessore Calcinaro in Aula – osserva – è
del tutto insoddisfacente e non offre alcuna certezza ai
tantissimi cittadini marchigiani non autosufficienti e alle loro
famiglie”. Mastrovincenzo ha riproposto in Aula i dati della
rilevazione al 31 marzo 2026 effettuata su richiesta del Gruppo
Solidarietà: “parliamo di un quadro regionale profondamente
disomogeneo e inadeguato. La reperibilità notturna sulle 24 ore
per le cure palliative domiciliari è garantita in appena 4
distretti su 13. C’è un solo medico palliativista per l’intera
Ast di Pesaro-Urbino e uno solo per l’Ast di Ancona, chiamati a
coprire bacini immensi di 300-400mila abitanti. L’assistenza
tutelare degli Oss è di fatto presente solo nel distretto di
Ancona, mentre l’attività riabilitativa è completamente assente
a Jesi”.
“Di fronte a questa mappa delle disuguaglianze, la Giunta
continua a rincorrere le emergenze senza una programmazione. –
attacca il consigliere dem – Garantire cure domiciliari
efficienti e integrate significa tutelare la qualità e la
dignità della vita delle persone nel proprio contesto familiare,
evitando l’istituzionalizzazione obbligata. Purtroppo, c’è una
mancanza di visione da parte della Regione su un tema così
delicato. Continueremo a dare battaglia in ogni sede affinché il
diritto alla salute e all’assistenza domiciliare sia garantito
in modo uniforme e dignitoso in tutto il territorio regionale”.
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Fonte Ansa.it