
Marche da record per il turismo nel
2025, presenze straniere raddoppiate rispetto all’anno pre-Covid
del 2019. L’occasione per presentare i dati che mostrano 2,9
milioni di arrivi e 11,9 milioni di presenza, l’apertura della
Borsa internazionale del turismo (Bit) a Milano, che proseguirà
fino al 12 febbraio, dove la Regione ha presentato uno stand
rinnovato al Padiglione 11, curato dall’Agenzia per il Turismo e
l’Internazionalizzazione (Atim), con 48 operatori e la
partecipazione di enti locali, Comuni e associazioni: un’area di
480 metri quadrati pensato come vetrina per promuovere le
destinazioni e gli operatori turistici regionali. Alla
presentazione, al fianco del presidente Francesco Acquaroli, il
testimonial della Regione, il campione olimpico e mondiale di
salto in alto Gianmarco Tamberi.
Fari puntati sui numeri. Rispetto al 2024 la crescita è
proseguita lo scorso anno con +4,4% di arrivi e +6,9% di
presenze. E il confronto con il 2019 conferma il superamento dei
livelli pre-pandemia: +14,7% di arrivi e +22,5% di presenze. Il
trend appare costante: dai 2,4 milioni di arrivi del 2019 ai 2,9
milioni del 2025. Le presenze erano state 10,4 milioni nel 2019,
arrivando a sfiorare i 12 milioni lo scorso anno (11,9 milioni).
Soddisfazione anche sul fronte internazionale: i turisti
stranieri aumentano del +12,5% rispetto al 2024 e del +45,6%
rispetto al 2019. Gli arrivi stranieri salgono a 577 mila; erano
403 mila del 2019. Le presenze di stranieri raggiungono quota
2,3 milioni, +500mila rispetto a sei anni fa. curato da Atim, al
Padiglione 11, su una superficie di 480 metri quadrati, pensato
come vetrina per la promozione delle destinazioni e degli
operatori turistici regionali.
“Le Marche sono oggi una regione che piace, che accoglie e
che sa farsi scegliere”, le parole del presidente della Regione
Marche Francesco Acquaroli secondo cui “i numeri certificano il
grande lavoro svolto per rendere le Marche una destinazione
sempre più competitiva, riconoscibile e attrattiva. Non si
tratta di una crescita casuale, ma del risultato di una
strategia che punta sulla qualità dell’offerta, sulla promozione
integrata del territorio e sulla valorizzazione delle nostre
eccellenze paesaggistiche, culturali ed enogastronomiche”.
Tra le novità dello stand Marche, un’area degustazione
gestita da Unpli Marche, per le eccellenze enogastronomiche e
alle tradizioni locali, affiancata da un’area talk con incontri
e panel istituzionali e da un infopoint regionale. Sono 44 le
postazioni dedicate agli operatori turistici della regione, già
assegnate, oltre a otto postazioni riservate ad enti locali.
Presente uno spazio speciale dedicato alle Grotte di Frasassi.
“La Bit – sottolinea Acquaroli – rappresenta un’occasione
strategica per rafforzare il posizionamento delle Marche nel
panorama turistico nazionale e internazionale. Con Atim stiamo
costruendo una promozione sempre più strutturata e integrata,
capace di valorizzare l’identità profonda della regione e la
qualità dell’offerta in una terra da scoprire tutto l’anno”.
“Ho girato cinque continenti – ha detto Tamberi – ma ogni
volta sono tornato a casa. E questa è la cosa più importante.
Nonostante abbia visto tanto, ciò che mi trasmettono la nostra
terra, la nostra gente, la nostra cultura e il nostro modo di
vivere è quello che mi piace di più. Le Marche hanno tutte le
potenzialità per essere una regione che fa parlare bene di sé”.
Tra gli elementi in focus la recente scoperta della Basilica di
Vitruvio, progettata e realizzata nel primo secolo dopo Cristo a
Fano, durante alcuni scavi in centro città. Quest’ultima si
presenta come una nuova e prestigiosa attrazione culturale e
turistica. I resti dell’edificio, unico caso di opera attribuita
al grande architetto Vitruvio Pollione, sono emerse dopo oltre
2mila. Una scoperta che può riscrivere la storia culturale della
regione; ma anche un sito archeologico che può diventare una
nuova grande meta culturale e turistica nazionale e
internazionale.
Le Marche alla Bit puntano anche sui borghi, con il rilancio
del bando “Borgo accogliente”: una strategia di promozione
turistica focalizzata su identità, autenticità e accoglienza
diffusa. Il bando “Borgo accogliente”, è pensato per sostenere
la crescita di un’offerta turistica integrata, capace di unire
ospitalità, servizi e promozione del territorio. L’iniziativa si
inserisce in un percorso più ampio che mira a rafforzare la rete
dei borghi come destinazioni esperienziali, legate a cultura,
cammini, enogastronomia, artigianato e tradizioni locali.
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Fonte Ansa.it