
Grottammare entra nel 2026 con
una popolazione numericamente stabile, ma attraversata da
cambiamenti demografici e sociali profondi. È questa l’immagine
che emerge dall’analisi dei Servizi demografici del Comune in
provincia di Ascoli Piceno: il numero complessivo dei residenti
resta invariato, ma al suo interno la città cambia volto,
invecchia e modifica il modo di vivere e di formare famiglia.
Al primo gennaio 2026 i residenti sono 15.925, lo stesso dato
del censimento 2021 e una unità in più rispetto al 2024. Un
equilibrio che chiude un quinquennio di sostanziale tenuta, ma
che si inserisce in una fase diversa rispetto al passato. Tra il
1971 e il 2021 Grottammare aveva registrato una crescita
imponente, pari al 66,47%. Negli ultimi dieci anni, invece, il
trend si è arrestato: rispetto al 2015 la popolazione è
diminuita di 51 unità.
Il dato più preoccupante resta il saldo naturale. Nel 2025 si
è toccato il minimo storico dell’ultimo quinquennio, con 83
nascite e 190 decessi, per un saldo negativo di 107 persone. A
mantenere stabile la popolazione contribuisce esclusivamente il
saldo migratorio: i 582 nuovi iscritti hanno superato i 493
emigrati, evitando la discesa sotto i 15.900 abitanti.
La struttura per età conferma l’invecchiamento della
popolazione. Gli over 65 sono 3.816, mentre i bambini tra 0 e 5
anni scendono a 622. In calo anche la popolazione in età
scolastica, passata da 1.496 alunni nel 2020 agli attuali 1.338.
Si registra invece un lieve aumento nella fascia 16-29 anni, che
raggiunge 2.262 residenti.
Sempre più strutturale la presenza straniera: 1.033
cittadini, il 7,66% delle famiglie coinvolte e 343 nuclei
composti esclusivamente da non italiani. Crescono infine le
famiglie, arrivate a 6.967, ma si riducono nelle dimensioni: la
media è di 2,28 componenti. A prevalere sono i nuclei
unipersonali, segno di una città che cambia, lentamente ma in
modo irreversibile.
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Fonte Ansa.it