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Danni per sisma 2022 a Pesaro, Comune avvia le richieste danni per edifici pubblici

Un pacchetto di interventi che
riguarda otto edifici e luoghi pubblici della città: Interventi
di restauro, risanamento conservativo, miglioramento e
adeguamento sismico, ma anche di rifunzionalizzazione, che
interessano contenitori di grande valore storico, culturale e
sociale. Per le opere post sisma 2022 a Pesaro, il Comune ha
avviato “le richieste danni per gli edifici pubblici. Potrebbero
arrivare finanziamenti importanti per sostenere i progetti che
abbiamo in mente; – osservano il sindaco Andrea Biancani,
l’assessore alle Nuove Opere Riccardo Pozzi e l’assessora alle
Manutenzioni Mila Della Dora – se ottenute, ci permetteranno
liberare risorse comunali per altri interventi”.
    Dunque, “avanti con il riconoscimento economico dei danni;
le risorse, se confermate, ci permetteranno di mettere in
sicurezza gli edifici pubblici della città e liberare risorse
comunali per svolgere altri interventi”, affermano dopo
l’approvazione, in giunta, dei documenti di progettazione
relativi a otto tra edifici e luoghi pubblici della città
colpiti dal terremoto del novembre 2022.
    “Dopo il terremoto l’Amministrazione si era immediatamente
attivata per tutelare il patrimonio pubblico della città –
ricordano – avviando le procedure necessarie per il
riconoscimento degli indennizzi da parte del Ministero: un
percorso serio e puntuale, portato avanti con sopralluoghi
condivisi che hanno consentito di certificare i danni subiti da
diversi edifici comunali».
    Parallelamente, il Comune “ha lavorato in stretto raccordo
con l’Ufficio Speciale Ricostruzione Marche, che fa capo al
Commissario straordinario per la ricostruzione e la riparazione
Guido Castelli. “Con l’Usr e con i tecnici – proseguono
Biancani, Pozzi e Della Dora – si è instaurato da subito un
rapporto di collaborazione istituzionale, corretto e
costruttivo, per il quale vogliamo ringraziare tutti i soggetti
coinvolti. Sulla base di questo lavoro abbiamo portato in Giunta
i documenti di indirizzo, schemi progettuali relativi ai
contenitori e agli edifici danneggiati”.
    L’Amministrazione li sottoporrà all’Usr per l’eventuale
riconoscimento degli indennizzi, risorse economiche
propedeutiche a realizzare gli interventi che, se confermate,
afferma il sindaco, “permetterebbero al Comune di preservare
parte delle proprie disponibilità finanziarie per destinarle ad
altri interventi che esulano da quelli previsti dai progetti
dell’Usr”.
    Interessati dalle richieste avviate dal Comune: “le ex
lavanderie del complesso del San Benedetto (ex manicomio), per
le quali è previsto un intervento di restauro, risanamento
conservativo, adeguamento sismico e rifunzionalizzazione fino a
un importo massimo di 2,7 milioni di euro; Palazzo San Domenico,
destinato al recupero e al riuso per funzioni universitarie,
attività culturali e servizi, con un investimento stimato fino a
4 milioni di euro; Palazzo Ricci, per lavori di restauro,
risanamento conservativo, adeguamento sismico e
rifunzionalizzazione fino a 3,5 milioni di euro.
    Sono inoltre stati “segnalati per le richieste danni tramite
interventi di restauro, risanamento conservativo e miglioramento
sismico per la chiesa del Conventino di Monteciccardo, per il
chiosco del complesso monastico di San Giovanni con un importo
massimo stimato di 2 milioni di euro, per il cimitero di
Candelara fino a 73mila euro, per il cimitero di Fiorenzuola di
Focara fino a 63mila euro e per il cimitero del Conventino di
Monteciccardo fino a 1,2 milioni di euro”.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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