
(ANSA) – ANCONA, 23 GEN – “Da domani i posti di Terapia
intensiva a disposizione del servizio sanitario regionale
saranno 237 e garantiranno una maggiore disponibilità per i
pazienti marchigiani e una diminuzione del parametro con cui si
calcola l’indice Rt per la classificazione delle Regioni nelle
zone gialla, arancione o rossa”. Lo fa sapere la Regione: “nella
Palazzina F del Presidio San Salvatore di Pesaro completati i 17
posti che mancavano per l’applicazione del decreto legge 34 del
maggio 2020”.
“Fondamentale per garantire parametri di sicurezza sanitaria
rilevanti – affermato l’assessore alla Sanità, Filippo
Saltamartini – Dal 19 ottobre, dalla nomina della nuova Giunta,
i posti letto di terapia intensiva sono stati portati da 115 a
237 con un importante lavoro corale svolto da tutti i funzionari
e dirigenti del Servizio sanitario regionale che devono essere
ringraziati per l’impegno profuso in questa seconda ondata”.
“Prosegue inoltre la campagna di screening di massa, anche per
gli studenti che rientreranno nei plessi scolastici la prossima
settimana, – aggiunge – che finora ha riguardato 196.824
cittadini che hanno approfittato di questa opportunità. Ben
1.054 sono stati i casi positivi asintomatici rilevati, questo
ha interrotto l’azione pandemica di quei cittadini positivi che
potevano risultare vettori inconsapevoli dell’epidemia.
Attualmente nelle Marche si processano circa 5.000 tamponi
giornalieri con una percentuale di positivi del 10%”.
“Si registra anche un calo dei positivi sintomatici – afferma
– che, nella settimana appena trascorsa, ha riguardato 2.886,
con meno 500 rispetto alla settimana precedente. Anche i
ricoveri in Terapia intensiva annoverano un arretramento (77
pazienti su 237 posti disponibili) e pure in Area medica (549 su
1188 posti pari al 46%). Con l’indice Rt a 0,98 si spera di
poter tornare in Area Gialla”.
La Regione e il servizio sanitario regionale “impegnati sui
due fronti, quello dello screening e quello della vaccinazione,
portano avanti attività preventive importanti ma è necessario
che i cittadini possano proseguire nell’opera virtuosa
rispettando le regole di distanziamento interpersonale, l’uso
corretto delle mascherine e l’igiene costante”. (ANSA).
Fonte Ansa.it