
(ANSA) – ANCONA, 02 NOV – “Non aspettiamoci grandi cose dai
grandi del mondo; essi purtroppo hanno logiche e storie tra le
più diverse, e comunque e sempre debbono rispondere alle
esigenze immediate dei loro elettori più che a quelle delle
future generazioni. Quello che possiamo e dobbiamo fare, come
persone di buona volontà, è adottare comportamenti virtuosi ed
evoluti nei confronti dell’ambiente già nel nostro piccolo,
coinvolgendo altri ad adottarli ed educando, soprattutto con
l’esempio, i nostri figli e nipoti ad assumerli”. E’ l’appello,
in concomitanza con il Cop26 a Glasgow, di Bruno Garbini,
presidente Arca Benefit, società di servizi fondata, nelle
Marche, dagli imprenditori Bruno Garbini, Enrico Loccioni e
Giovanni Fileni, da anni sensibile alla salvaguardia
dell’ambiente, con azioni concrete e il motto “terra buona, cibo
sano” . “Solo una sempre più diffusa e radicale inversione di
paradigma nel nostro agire quotidiano potrà convincere i
politici di tutto il mondo che un approccio innovativo
all’ambiente è cercato e voluto dal basso – aggiunge -, dai loro
elettori, e che quindi, a loro è chiesto di assumere decisioni
coraggiose che comportino anche severe inversioni di rotta. La
democrazia è così – osserva -: i politici, volenti o nolenti,
sono l’espressione del popolo che li elegge. Quindi se il G20 di
Roma non è andato come si sperava non è colpa loro, ma nostra,
inteso come popolazione mondiale, che non mandiamo ai nostri
rappresentanti segnali convincenti sulla nostra volontà di
cambiare rotta. Forse è una visione pessimistica e un po’ troppo
banalizzata – prosegue Garbini -, non tutti i Paesi hanno le
stesse basi di partenza, ma le rivoluzioni vengono sempre dal
popolo, da vaste moltitudini popolari, dalla maggioranza
silenziosa e non da sparuti gruppetti”. (ANSA).
Fonte Ansa.it