
La Procura di Ascoli Piceno
ha aperto un fascicolo a modello 45 (atti non costituenti
notizia di reato) a seguito dell’ispezione effettuata ieri
pomeriggio dai carabinieri del Nas presso la Rsa Luciani del
capoluogo piceno, dove era stata denunciata una situazione di
disagio per gli anziani ospiti a causa del caldo. Era stata la
figlia di un’anziana a presentare un esposto, informandone anche
la Prefettura e la direzione dell’Ast di Ascoli che gestisce la
residenza sanitaria assistenziale. I controlli saranno estesi
anche alle altre due Rsa ascolane, quella di Offida e quella di
Acquasanta Terme.
Alla Rsa di Ascoli i Nas non avrebbero trovato situazioni di
particolare gravità, anche se è stata sollecitata la fornitura
di condizionatori d’aria portatili, per la quale la direzione
sanitaria ha fatto sapere di essersi già mossa e che erano in
fase di distribuzione. “I Nas non hanno mosso particolari
rilievi e non hanno giudicato la temperatura all’interno della
Rsa Luciani invivibile” ha detto oggi all’ANSA Nicoletta
Natalini, direttore generale dell’Ast, aggiungendo che “non sono
alle viste spostamenti degli anziani ospiti attualmente
presenti”.
“Parliamo per altro di una struttura collocata all’interno di
un parco ombreggiato da piante secolari ed arieggiato che
stavamo dotando di altri condizionatori mobili che sono in fase
di consegna e proprio nel giorno in cui sono arrivati i Nas ne
stavamo posizionando due e vi assicuro che è solo una
coincidenza. C’erano già altri condizionatori in uso negli spazi
comuni della Rsa Luciani. Bisogna comunque tenere conto – ha
concluso Natalini – che siamo in presenza di una fase di calore
eccezionale e che abbiamo dato disposizione al personale di
comportarsi esattamente come si fa nelle case dove non c’è aria
condizionata, arieggiando la notte le camere e tenendo chiuse le
finestre il giorno”.
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Fonte Ansa.it