
Sarà dedicato alla “valorizzazione scientifica, culturale e produttiva della
Sinclinale Camerte” il convegno “La scienza dei luoghi.
Conoscenza, comunità e innovazione per la valorizzazione della
Sinclinale Camerte”. L’evento è in programma all’Università di
Camerino mercoledì 25 febbraio alle ore 9.30 presso la Sala
Stampa del Chip.
La Sinclinale Camerte “rappresenta un patrimonio naturale,
culturale e produttivo di straordinario valore, un territorio
complesso che racchiude storia geologica, biodiversità, saperi
diffusi e identità comunitarie profonde. Comprenderlo,
raccontarlo e valorizzarlo significa mettere in dialogo
conoscenza scientifica, comunità locali e visioni di sviluppo
sostenibile”.
Il convegno, che ha il patrocinio di Rai Marche, nasce con “l’obiettivo di mostrare come la scienza – nelle sue diverse
declinazioni, dalla geologia alla botanica, dalla chimica degli
alimenti alle scienze sociali – possa offrire strumenti concreti
per leggere i territori, interpretarne le peculiarità e
accompagnarne i processi di valorizzazione. Non si tratta solo
di produrre conoscenza, ma di renderla accessibile, condivisa e
capace di generare impatto reale. In questa prospettiva,
l’Università di Camerino conferma il proprio ruolo di presidio
culturale e scientifico al servizio dei territori, promuovendo
modelli di public engagement che favoriscano la partecipazione
attiva, il dialogo con le istituzioni e il mondo produttivo e la
costruzione di percorsi di sviluppo fondati su competenze,
qualità e sostenibilità”.
La Sinclinale Camerte diventa così un “vero e proprio
laboratorio a cielo aperto, in cui la scienza non osserva”.
Dopo i saluti delle autorità accademiche e istituzionali, il
Rettore dell’Università di Camerino, Graziano Leoni, introdurrà
i lavori, delineando il ruolo dell’Ateneo quale presidio
culturale e scientifico al servizio del territorio. A moderare i
lavori sarà Christiana Ruggeri, Caporedattrice del Dipartimento
Scienze del TG2.
Il programma si articolerà in tre panel tematici.
Il primo panel, “La Sinclinale Camerte come laboratorio di
conoscenza”, affronterà il tema della lettura scientifica del
territorio come base per uno sviluppo sostenibile e identitario.
Stefano Mazzoli, geologo della Scuola di Scienze e Tecnologie,
proporrà una riflessione sulla struttura geologica e
paesaggistica della Sinclinale, mentre Andrea Catorci, botanico
della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria, approfondirà
il valore della biodiversità e dei paesaggi vegetali quali
patrimonio territoriale.
Il secondo panel, “La Sinclinale Camerte come laboratorio di
conoscenza e cittadinanza”, metterà in dialogo scienze naturali,
chimica degli alimenti e scienze sociali. Gianni Sagratini,
Direttore della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti
della Salute, illustrerà il ruolo della chimica del cibo
nell’identità territoriale, tra qualità, sicurezza e tradizione,
mentre Marco Giovagnoli, sociologo della Scuola di
Giurisprudenza, analizzerà le dinamiche sociali, il capitale
culturale e la percezione del valore dei territori nei processi
di sviluppo locale.
Il terzo panel sarà dedicato a “Impresa, innovazione e
valorizzazione delle specificità locali”, con gli interventi di
rappresentanti del mondo produttivo: Sauro Grimaldi per
Confindustria Macerata, Federico Maccari per La Pasta di
Camerino e Sara Servili per Fidoka. Un confronto che intende
evidenziare come la collaborazione tra ricerca e impresa possa
tradursi in filiere competitive, qualità e sostenibilità.
Le conclusioni saranno affidate a Elisabetta Torregiani,
referente del progetto Sinclinale Unesco, che proporrà una
visione integrata tra ricerca e economia reale, sottolineando il
valore delle competenze e delle filiere territoriali come leve
strategiche per la competitività.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Fonte Ansa.it