
La nuova Residenza sanitaria
assistenziale (Rsa) di San Ginesio (Macerata) si svilupperà su
una superficie complessiva di circa 2.500 metri quadrati con 39
posti letto complessivi. Al via ufficialmente da oggi i lavori
di ricostruzione e adeguamento sismico della Rsa, “presidio
fondamentale per la popolazione delle aree interne. Lesionata
dal sisma del 2016, la riapertura – sottolinea la Regione –
rappresenterà un passo decisivo per restituire ai cittadini un
servizio indispensabile all’assistenza degli anziani”.
All’avvio del cantiere erano presenti il presidente della
Regione Marche Francesco Acquaroli, l’assessore all’Edilizia
sanitaria Francesco Baldelli, l’assessore alla Sanità Paolo
Calcinaro, il sindaco di San Ginesio Giuliano Ciabocco e il
commissario straordinario per la Ricostruzione Guido Castelli.
Hanno partecipato anche la Senatrice Elena Leonardi, la
sottosegretaria alla Presidenza della Giunta, Silvia Luconi, e
il consigliere regionale Renzo Marinelli.
L’intervento, ricorda la Regione, “interessa il complesso
sanitario situato all’interno della cerchia muraria di San
Ginesio, lungo via Roma, in prossimità della Chiesa di Santa
Maria in Vepretis”. Il progetto riguarda in particolare “i corpi
B e C dell’edificio, oggetto di adeguamento e miglioramento
sismico, mentre le attività sanitarie ospitate nel corpo A – non
interessato dai lavori – continueranno a essere regolarmente
garantite durante tutta la fase di cantierizzazione, assicurando
la continuità dei servizi di ambulatorio e farmacia che
comprendono anche un Punto Salute e la telemedicina”.
La nuova Rsa si svilupperà su una superficie di circa 2.500
metri quadrati. Il progetto prevede 39 posti letto complessivi, “un risultato particolarmente rilevante per un’area montana dove
i servizi residenziali per anziani rappresentano un presidio
irrinunciabile contro isolamento e spopolamento”.
“La struttura sarà articolata su tre livelli. Il piano terra
ospiterà i servizi comuni e le funzioni logistico-organizzative.
Il primo piano sarà destinato alla Residenza Protetta per
Anziani, con 19 posti letto, oltre ad ambulatori e spazi per la
riabilitazione, inclusi box per trattamenti fisioterapici
individuali. Il secondo piano accoglierà la Residenza Sanitaria
Assistenziale per anziani non autosufficienti, con 20 posti
letto, assicurando una risposta ai bisogni delle persone più
fragili”.
Nel corso degli anni, ricorda la Regione, “l’intervento ha
registrato un significativo incremento delle risorse
disponibili: dai 5,95 milioni di euro iniziali si è arrivati nel
2024 a un finanziamento complessivo di 7,4 milioni di euro,
nell’ambito dei Fondi Sisma. Le maggiori risorse consentiranno
di realizzare una struttura più sicura, moderna e funzionale,
con la previsione anche di spazi terapeutici esterni, percorsi
riabilitativi e soluzioni avanzate per l’accessibilità, con
particolare attenzione alle persone ipovedenti”.
Al via i lavori per ricostruire la Rsa di San Ginesio. Ecco gli interventi
Il presidente Acquaroli ha sottolineato: “L’avvio di questo cantiere a San Ginesio rappresenta un segno tangibile della ricostruzione che procede e il ripristino un servizio fondamentale per tutto il comprensorio. In un contesto segnato da una popolazione più longeva e dall’aumento delle cronicità, le Rsa diventano uno strumento essenziale per garantire una prospettiva futura alle nostre aree interne, permettendo agli anziani di restare legati alle proprie radici. Con un investimento di oltre 7 milioni di euro, non solo riapriamo una struttura danneggiata dal sisma, ma potenziamo la sanità di prossimità con l’obiettivo di decongestionare gli ospedali e i pronto soccorso. Questa opera è parte integrante di una visione complessiva di ripristino dei servizi sui territori, dove si inseriscono anche le Case e gli Ospedali di Comunità. Crediamo in una sanità dove la differenza non la faccia il “dove sei” ma il fatto che che “ci sei”, e il nostro obiettivo è una rete capillare che potenzi il territorio in maniera omogenea garantendo il più possibile la vicinanza e la capacità di risposta”.
“Non solo curiamo un’altra ferita lasciata dal sisma del 2016 – ha affermato l’assessore Baldelli – ma facciamo molto di più: diamo ad un comprensorio importante un presidio sanitario moderno e capace di rispondere alle esigenze della comunità. Insieme al presidente Acquaroli abbiamo voluto la struttura di San Ginesio nella rete delle strutture strategiche della sanità delle Marche. Grazie alla sinergia con il commissario straordinario Castelli abbiamo reperito fondi importanti per l’intervento, 7,4 milioni di euro, e grazie alla collaborazione dell’amministrazione comunale e del sindaco Giuliano Ciabocco abbiamo disegnato un progetto su misura per le esigenze del territorio. Un esempio perfetto della filiera che funziona. Ora ricostruiamo strutturalmente il presidio secondo standard antisismici elevatissimi che ormai rappresentano la cifra della nostra rivoluzione nell’ edilizia sanitaria delle Marche. E, allo stesso tempo, con il team di architetti e ingegneri della struttura di edilizia sanitaria e ospedaliera portiamo il presidio nel futuro con soluzioni organizzative interne e accorgimenti tecnologici capaci di restituire una qualità delle degenze di tipo alberghiero. Tutto questo con un occhio di riguardo alla storicità ed alla identità della struttura, preservando e valorizzando gli elementi architettonici originali”.
“L’avvio di questo cantiere ha una doppia valenza positiva – ha rimarcato l’assessore Calcinaro -: per la comunità di San Ginesio significa riportare servizi essenziali post-sisma in grado di rigenerare l’economia e l’occupazione locale; per il sistema marchigiano rappresenta una risposta necessaria per decongestionare i pronto soccorso e i reparti ospedalieri, offrendo soluzioni specifiche per le cronicità sul territorio. Si tratta di un’opera attesa e funzionale a una nuova visione della sanità territoriale che deve dare risposte concrete ai cittadini”.
“All’insediamento del Governo Acquaroli disponevamo di soli 45 milioni per 13 opere sanitarie nelle Marche, una cifra insufficiente che ci ha spinto a dare priorità ai progetti più avanzati, come Amandola, Tolentino e Fabriano – ha spiegato il commissario Castelli – garantendo in ogni caso l’integrazione economica necessaria per completare l’opera. Oggi, con l’RSA di San Ginesio, siamo arrivati a un investimento complessivo di 74 milioni; per questa specifica struttura abbiamo stanziato la cifra importante di 7,4 milioni di euro. Le risorse ci sono: la priorità ora è saperle utilizzare bene e con rapidità”.
Il sindaco Ciabocco, nel ringraziare Regione e struttura commissariale, ha detto: “L’RSA è vitale per San Ginesio, esattamente come lo era negli anni precedenti al sisma. Riavere la disponibilità di queste strutture è una grande soddisfazione perché permette alle persone di restare nel territorio e si inserisce nel quadro della ricostruzione generale — dalle scuole al teatro, fino alle chiese. È il motore e il cuore pulsante necessario affinché la nostra comunità torni a essere importante come lo era prima”.
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Fonte Ansa.it