
“La ricostruzione è entrata nella sua fase più concreta: migliaia di famiglie sono tornate nelle proprie abitazioni, cantieri aperti e in fase avanzata, tanti borghi che ritrovano i loro luoghi e spazi. Dobbiamo proseguire in questa direzione, consapevoli che il tempo è il fattore determinante per tornare alla normalità e rendere competitivo questo territorio”. Così il presidente della Regione Marche Franceso Acquaroli nel nono anniversario della sequenza sismica iniziata il 26 ottobre 2016 che, dopo il terremoto del 24 agosto precedente, “devastò ancora più duramente il nostro territorio marchigiano e il centro Italia”.
“E’ questo – aggiunge – l’impegno che prendemmo cinque anni fa e che portiamo avanti con ancora più determinazione nel nostro secondo mandato in un gioco di squadra che vede in prima linea il Governo, il Commissario Castelli, la Regione e l’Usr, i Sindaci e le comunità. Abbiamo lavorato molto e continueremo a farlo perché c’è ancora molto da fare per vedere finalmente rinato il nostro straordinario entroterra”.
Il sisma del 2016, sottolinea Acquaroli, è “una ferita che ha segnato profondamente la nostra comunità, e di cui ancora oggi vediamo le conseguenze, ma che ha saputo mostrare anche la straordinaria capacità e forza dei marchigiani”.
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