
Agganciato attraverso un messaggio
inviato da un falso circuito Nexi che lo metteva in allerta su
un ovviamente inesistente tentativo di svuotare il suo conto
corrente, e poi più volte contattato da un finto poliziotto
capace di convincerlo a bonifici successivi, un 54enne di
Cremona, malato di Sla, è stato truffato per quasi duecentomila
euro.
E’ quello di sempre il canovaccio seguito dallo specialista
della truffa: convincente, professionale, ha spaventato la
vittima e la madre novantenne che lo assiste sottolineando
l’urgenza di movimentare i soldi verso conti deposito sicuri per
evitare imminenti attacchi informatici. Ogni giorno messaggi e
telefonate per carpire la loro fiducia e alla fine è stata
l’anziana madre a bonificare 198mila euro su un conto bancario
intestato ad una società immobiliare con sede a Messina.
Sul caso indaga la polizia.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Fonte Ansa.it