
La seconda sezione del Tar della
Lombardia ha respinto il ricorso della Green Stone, società di
investimento immobiliare, contro il no del Comune di Milano alla
realizzazione in viale Certosa di tre torri per oltre 9mila
metri quadrati di superficie lorda complessiva. Il progetto,
scrivono i giudici amministrativi, “avrebbe peggiorato le
condizioni di aerazione e illuminazione almeno di una parte
degli edifici esistenti nell’isolato”. Negata anche la richiesta
di risarcimento.
Il progetto era stato stoppato dagli uffici dell’urbanistica
per il superamento della “altezza massima” all’interno dei
cortili, che deve essere inferiore o pari a quella degli edifici
intorno. Alla società non è servito invocare la normativa
regionale in base alla quale gli interventi di rigenerazione
degli immobili possono essere effettuati in deroga ai limiti.
Per i giudici del Tar, infatti, la regola sui cortile è
vincolante, perché ha natura igienico-sanitaria.
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Fonte Ansa.it