
(ANSA) – MILANO, 28 GIU – Ha chiesto di essere processato con
rito abbreviato, a porte chiuse e che prevede lo sconto di un
terzo sulla pena, Fadil Monir, il 27enne che all’alba del 27
aprile scorso ha violentato una donna di 36 anni in un ascensore
della stazione Centrale di Milano e che poco prima avrebbe
abusato di lei anche nei giardini vicino alla stazione.
Dopo che il pm di Milano Alessia Menegazzo, a seguito delle
indagini condotte dalla Polfer, ha chiesto e ottenuto il
processo con rito immediato nei giorni scorsi, disposto dal gip
Patrizia Nobile, la difesa del giovane ha presentato istanza di
abbreviato. L’uomo, stando a quanto da lui riferito al suo
difensore e come anticipato da IlGiornale.it, ha cambiato nel
frattempo versione. Prima aveva sostenuto, interrogato dopo il
fermo, che la donna fosse consenziente e ora, invece, dice che
quel giorno era sotto effetto “di crack e alcol” e che è
intenzionato a chiedere “scusa alla vittima e a risarcire”.
Le immagini delle telecamere della stazione, aveva scritto il
gip nell’ordinanza, mostrano “un contesto di totale
sopraffazione di una donna indifesa, che l’indagato costringe,
con impietosa ostinazione, a subire atti sessuali”. Ora il gup
dovrà fissare la data del processo abbreviato. (ANSA).
Fonte Ansa.it