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Sempio prima del match su impronta, ‘frequentavo tutta la casa’

“Io frequentavo la casa, quindi
tracce mie in giro immagino che ci siano, è molto probabile, poi
la casa è diventata la scena del crimine. Molto probabilmente ci
saranno mie tracce, me lo aspetterei, ero lì fino a pochi giorni
prima. L’unica stanza che non ho mai frequentato era la camera
da letto dei genitori”. Lo aveva spiegato, in un’intervista a
Sky Tg24, Andrea Sempio, il nuovo indagato nell’inchiesta della
Procura di Pavia sull’omicidio di Chiara Poggi, il 28 marzo
scorso, quasi due mesi prima che venisse a galla, il 20 maggio
scorso, l’esito della consulenza disposta dai pm sull’impronta
sul muro delle scale attribuita a Sempio.
    Un elemento, quella della frequentazione di tutta la casa
Poggi, tranne la camera dei genitori, che la difesa del 37enne,
amico del fratello della vittima, punta ad evidenziare. Sempio,
aveva ribadito nei giorni scorsi la legale Angela Taccia dopo
gli esiti della consulenza, “ha frequentato ogni angolo della
casa, tranne la camera da letto dei genitori di Chiara e di
Marco”, compresa, dunque, la taverna e le scale in fondo alle
quali venne trovato il corpo di Chiara Poggi e dove, sulla
parete destra, è stata repertata l’impronta numero 33.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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