
“Morire sul lavoro è inaccettabile,
morirci a 27 anni, con tutta la vita davanti, ancor di più. È
quello che è successo alla “Montello spa”, la stessa ditta che
vuole costruire un inceneritore, dove un lavoratore di 27 anni,
appartenente a un’azienda esterna, è morto ieri trascinato da un
rullo”. A scriverlo Rifondazione Comunista della Lombardia
secondo la quale è “gravissimo che la “Montello spa” non abbia fermato la produzione. Bene ha fatto la Cgil a dichiarare lo
sciopero.
Chiediamo che si faccia luce sull’accaduto e che si accettino le
responsabilità”.
“Ancora una volta dobbiamo segnalare un incidente mortale sul
lavoro in quella che è ormai una vera e propria guerra contro i
lavoratori e le lavoratrici- continua la nota -. Nella
Bergamasca solo nel 2025 ci sono stati già 19 infortuni mortali
sul lavoro. È necessario approvare subito una legge sugli
omicidi sul lavoro e aumentare gli ispettori. Occorre fermare la
logica deleteria degli appalti e dei subappalti, dei lavori a
chiamata, precari e sottopagati che spesso sono la causa degli
incidenti. Il lavoro va tutelato, si lavora per vivere non per
morire”.
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Fonte Ansa.it