
Percettori del reddito di
cittadinanza con il limite di spendere 100 euro al mese per beni
di necessità aggiravano l’ostacolo monetizzando tutto il
sussidio con la complicità di otto commercianti di Cremona,
titolari di due tabaccherie, un ristorante e un minimarket, che
trattenevano una commessa. Una pratica che secondo la Guardia di
Finanza che ha indagato configurava l’abusiva prestazione di
servizi di pagamento e di usura.
Per questo i commercianti che avrebbero fatto da Bancomat
facilitando la monetizzazione, ma restituendo al ‘cliente’ una
somma decurtata, hanno patteggiato: sette a un anno di
reclusione e 3mila euro di multa (pena sospesa), l’ottavo a un
anno e sei mesi e 3.300 euro di multa con la sospensione della
pena subordinata alla prestazione di un’attività non retribuita
a favore del Comune di Cremona per nove mesi.
In totale, le operazioni contestate sono state 1.556 per
circa 70mila euro di controvalore, mentre i tassi usurari
applicati variavano, secondo le risultanze dell’inchiesta, dal
782% fino a un massimo del 4.463 %.
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Fonte Ansa.it