
(ANSA) – MILANO, 07 NOV – Dai disegni acquerellati
ottocenteschi dei Navigli lombardi ai progetti originali di Gio
Ponti per la costruzione del Pirellone, dalla tragica storia
della diossina a Seveso alle politiche legate alle
infrastrutture del territorio, allo sport e all’agricoltura.
Regione Lombardia, la prima in Italia a farlo, apre i propri
archivi e pubblica online gli inventari relativi al patrimonio
documentario prodotto dalla giunta dal 1970 al 2014.
Milioni di documenti, conservati in circa 35 km lineari e
descritti in decine di inventari per un totale di più di 100.000
unità documentarie e oltre 30.000 pagine di descrizione
archivista. La biblioteca Tremaglia al primo piano di Palazzo
Lombardia diventerà così un luogo “della cultura e della
trasparenza amministrativa”, direttamente gestito dalla
Direzione centrale bilancio e finanza.
Sarà possibile consultare anche la documentazione di numerosi
archivi antecedenti all’istituzione di Regione Lombardia, con
atti dalla metà dell’Ottocento a oggi. Lo scopo è quello di
divulgare, far conoscere e creare consapevolezza: scuole,
studiosi, tecnici o semplici cittadini potranno consultare,
anche a distanza, i documenti relativi al proprio territorio.
Il riordino, l’inventariazione degli archivi e
l’organizzazione della consultazione è gestito da personale
regionale affiancato dalla consulenza della Cooperativa CAeB,
fondata a Milano da archivisti e bibliotecari e specializzata
appunto nella valorizzazione di archivi e biblioteche.
“Un archivio catalogato e riordinato a disposizione di
tutti”, ha commentato il governatore di Regione Lombardia
Attilio Fontana durante la presentazione di oggi al Belvedere di
Palazzo Lombardia. “Un valore aggiunto – ha concluso – per gli
studiosi e per tutti coloro che vorranno andare a fare delle
ricerche. La volontà della Regione è quella di essere
trasparente e far valutare tutte le proprie attività”. (ANSA).
Fonte Ansa.it