
Lamin Sonko, il 30enne del Gambia
che il 19 maggio scorso era stato fermato dalla Polizia di
Stato, a Milano, mentre in preda a psicosi si aggirava in
Stazione Centrale con un machete, è morto in ospedale dopo
essersi impiccato diversi giorni fa nel carcere di San Vittore.
La notizia dell’ennesima morte dentro le mura di un istituto
detentivo è stata data dalla casa della Carità e poi confermata
da diverse altre fonti. L’uomo si trovava in una sezione per
fragili: “Era una persona così fragile – ricorda la Casa della
Carità – che nemmeno aveva fatto il passaggio nei reparti
comuni, ma era stato subito collocato in una cosiddetta ‘cella
liscia'”.
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