
“E’ svenuto prima della fermata
saltata, quando il tram era in accelerazione e ha indicato anche
il punto preciso” in cui ha perso i sensi. Mentre “la telefonata
con il suo collega è durata al massimo un minuto e poi, come può
succedere, non è stata chiusa”. Così gli avvocati Mirko Mazzali
e Benedetto Tusa hanno sintetizzato i punti nodali
dell’interrogatorio reso in Procura da Pietro Montemurro, il
tranviere che era alla guida del Tramlink della linea 9
deragliato lo scorso 27 febbraio a Milano e finito contro un
palazzo causando due morti e oltre cinquanta feriti.
Il dipendente Atm, accusato di disastro ferroviario e
omicidio e lesioni colposi, è stato interrogato per circa due
ore dalle pm Elisa Calanducci e Corinna Carrara. Ha risposto
alle domande “chiarendo” che “quando c’è stato l’impatto era
svenuto”, hanno spiegato i due legali.
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Fonte Ansa.it