
(ANSA) – MILANO, 26 OTT – “Te la senti di stare con me e
Diana? … O vuoi che porto Diana dalla babysitter? … Dimmi
tu”. Lo chiedeva, il 20 marzo scorso, Alessia Pifferi, la 37enne
in carcere dal 21 luglio per aver abbandonato in casa per 6
giorni la figlia di meno di un anno e mezzo morta di stenti, al
56enne perquisito ieri dalla Squadra mobile di Milano e indagato
con la donna per l’ipotesi di reato di corruzione di minorenne.
E l’uomo a quella domanda replicava: “Dipende”.
Il contenuto della chat è riportato nel decreto di
perquisizione firmato dai pm Francesco De Tommasi e Rosaria
Stagnaro. Nello scambio di messaggi si legge ancora che l’uomo
scriveva “nudi sotto il piumone abbracciati …. e Diana che
dorme” e Pifferi rispondeva: “Siiiiii”. E poi ancora lui le
chiedeva: “Ti piace baciare? … ma posso anche davanti a
Diana?”. La donna: “Certo che puoi”. Poi il 56enne: “Voglio
baciare anche Diana”. Pifferi: “Lo farai”.
Da qui l’esigenza per gli inquirenti di effettuare la
perquisizione con sequestro di pc e telefoni per verificare se
vi siano “conversazioni” o immagini attinenti “ad atti sessuali
con soggetti di minore età ed in particolare con la minore”
Diana. La madre è in carcere con l’accusa di omicidio volontario
aggravato. (ANSA).
Fonte Ansa.it