
(ANSA) – MILANO, 05 GEN – “La Lombardia che registra ben 225
morti sul lavoro l’anno scorso, secondo l’elaborazione della
Cub, ha ancora una volta il primato italiano.
Duecentoventicinque famiglie distrutte. E’ tempo di cambiare e
cambiare adesso nella nostra regione e in tutta Italia”. Lo
afferma, in una nota, Maso Notarianni, presidente di Arci
Milano, Lodi, Monza Brianza.
“Le morti sul lavoro non sono ‘morti bianche’. Sono omicidi
dovuti all’assenza di controlli, alla spregiudicatezza dei
padroni, alla necessità di produrre sempre più velocemente –
sottolinea Notarianni -. Sono il risultato del primato del
profitto sull’interesse collettivo e – perfino – sull’interesse
individuale. La Regione Lombardia ha le risorse per affrontare,
finalmente, un dramme che da troppo tempo viene ignorato. E il
2023 non comincia meglio: sette sono i morti nei primi tre
giorni lavorativi di questo nuovo anno”. (ANSA).
Fonte Ansa.it