Home » Italia » Lombardia » Amore e bellezza, la rinascita nel segno di Venere

Amore e bellezza, la rinascita nel segno di Venere

(ANSA) – MANTOVA, 18 FEB – Dalla Venere pudica a quella nuda
e perfetta, poi la Venere coinvolta nel matrimonio con l’anziano
Vulcano o travolta dalla passione erotica con Marte. La Venere
delle stagioni e quella dei travestimenti nei personaggi di
favole antiche, diventando di volta in volta simbolo dell’amore,
della fecondità, e, per eccellenza, della femminilità, ma
soprattutto della rinascita. Un tema quanto mai attuale in tempi
in cui si è alla ricerca di spunti per ricominciare,
riprendersi, trasformarsi dopo la catastrofe mondiale della
pandemia. Definito anche ‘il sacrario di Venere’, con le sue
oltre 25 rappresentazioni della dea tra stucchi e affreschi,
Palazzo Te a Mantova dedica al mito il 2021 tre grandi progetti
espositivi, sotto il titolo ‘Venere Divina-Armonia sulla terra’
che si articolerà dal 21 marzo al 12 dicembre.
    Ad inaugurare il percorso espositivo il 21 marzo ‘Venere a
Palazzo Te’ (che resterà allestito fino alla chiusura del 12
dicembre). Sarà possibile riscoprire la dea dell’Olimpo nelle
varie raffigurazioni, come la sontuosa stanza di Amore e Psiche,
fra gli ambienti più decorati da Giulio Romano e dai suoi
allievi. Dal 22 giugno al 5 settembre, sarà invece esposto il
capolavoro di Tiziano, ‘Venere che benda amore’, in prestito
dalla Galleria Borghese di Roma.
    Il 12 settembre apre l’ultima parte (fino al 12 dicembre), la
mostra ‘Venere. Natura ombre e bellezza’, allestita grazie a
prestiti da musei internazionali. In questa sezione ecco la dea
nella visione iconografica italiana ed europea del Cinquecento.
    (ANSA).
   

Fonte Ansa.it

Share This Post
Dite la vostra!
00

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>