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Alpinismo, impresa sul Fitz Roy per Della Bordella e Majori

Impresa nella Patagonia argentina
per gli alpinisti Matteo Della Bordella e Marco Majori, che
hanno realizzato la prima salita invernale della via Casarotto,
sul Pilastro Goretta del Fitz Roy (3.405 metri). Si tratta –
come la definiscono gli esperti – di “una delle linee più
visionarie e difficili nella storia dell’alpinismo patagonico”.
    Casarotto, classe 1948 e morto nel 1986 sul K2, il 19 gennaio
1979 raggiunse la cima principale del Fitz Roy, firmando la
prima solitaria assoluta sulla montagna e l’unica via mai aperta
in solitaria sull’intero massiccio. Con oltre 1.500 metri di
sviluppo, difficoltà fino al settimo grado e passaggi in
artificiale, è una delle vie più impegnative in Patagonia.
    “Trovarsi in parete in inverno tra il freddo e la solitudine –
commenta Della Bordella – è stato incredibile: ci si sente
minuscoli di fronte a queste montagne immense. Poi sono arrivate
le difficoltà, la finestra di bel tempo che non si apriva, le
incertezze. Ma in Patagonia bisogna tenere duro fino all’ultimo,
e alla fine la determinazione ha pagato. È stata una salita
bellissima, come in estate, ma con giornate più corte e
temperature molto più dure: di notte il termometro scendeva a
-15/-20 gradi, mentre nelle ore centrali al sole arrivavamo a
+5. Partire al mattino presto non era facile. La via resta la
stessa – 35 tiri e 1300 metri di parete – ma d’inverno hai la
metà del tempo per scalare. Una sfida incredibile, resa ancora
più significativa dal fatto di ripercorrere le orme di un
alpinista come Casarotto e di averlo fatto per primi in inverno,
nello stile che lui amava”.
    Aggiunge Majori: “È una salita che sognavo di fare fin da
ragazzino. Mio papà era stato qui con Casarotto e aveva scattato
una foto, poi stampata in bianco e nero che avevamo appesa in
casa: si vedeva Casarotto, piccolissimo e solo, su quella parete
immensa. Crescere con un’immagine così ti fa inevitabilmente
sognare. E quel sogno, alla fine, si è avverato”.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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