
(ANSA) – GENOVA, 27 APR – La Città metropolitana di Genova e
le province liguri potranno affidare la gestione dei servizi di
trasporto pubblico locale ad ‘agenzie locali della mobilità’ con
nella compagine sociale la partecipazione anche di altri enti
pubblici e non esclusivamente di enti locali come era prima. Lo
prevede una modifica di legge alla disciplina sul trasporto
pubblico locale approvata dal Consiglio regionale della Liguria
con 19 voti a favore (centrodestra) e 10 astenuti
(centrosinistra e M5S). La modifica di legge darà la possibilità
ad esempio alla società ‘Genova Parcheggi’ di diventare ‘agenzia
locale della mobilità’ a Genova.
Il provvedimento consente che le agenzie locali di mobilità
metropolitana e provinciale, che espletano le procedure per
l’affidamento dei servizi di trasporto e che gestiscono il
contratto di servizio, possano avere nella propria compagine
sociale la partecipazione anche di altri enti pubblici – e non
esclusivamente di enti locali (come era prima) – ma mantenendo
sempre il capitale interamente pubblico ed i requisiti delle
società in house.
Il consigliere Alessio Piana (Lega), presidente della
commissione Attività produttive, ha illustrato il provvedimento
e le sue finalità precisando che un adeguamento analogo è già
avvenuto anche in altre Regioni.
Secondo il consigliere Davide Natale (Pd-Articolo Uno) “il
provvedimento è una misura ad hoc per il capoluogo genovese in
quanto permetterà di coinvolgere nel settore della mobilità la
società Genova Parcheggi”. Natale ha espresso perplessità in
quanto “gli enti locali molto probabilmente utilizzeranno le
risorse risparmiate, grazie a questa legge, per intervenire
sulle esigenze di bilancio e non per nuovi investimenti e ha
annunciato l’astensione del gruppo”.
La consigliera Selena Candia (Lista Sansa) ha espresso “perplessità sull’eventuale partecipazione della società Genova
Parcheggi alla gestione della mobilità nel genovesato,
criticandone la precedente gestione del servizio car sharing”.
L’assessore regionale ai Trasporti Augusto Sartori ha
ricordato “i numerosi incontri con le parti coinvolte, in
particolare con le organizzazioni sindacali, nell’iter del
disegno di legge”. (ANSA).
Fonte Ansa.it