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Sindaco dem blocca revoca cittadinanza a Mussolini

(ANSA) – SAVONA, 11 OTT – Nonostante alcuni mal di pancia,
dell’Anpi su tutti, Benito Mussolini resterà cittadino onorario
di Finale Ligure, comune nella riviera di ponente che gli aveva
conferito l’onorificenza nel 1927. Dopo oltre 90 anni il
Consiglio comunale, da tempo sollecitato per una revoca
dall’Associazione partigiani, alla fine ha affrontato il tema ma
ha bocciato la mozione presentata dal consigliere di opposizione ‘Per Finale’ Tiziana Cileto, arrivando anche a una spaccatura
nella maggioranza. Nella discussione, che va avanti da tempo, da
ultimo si era inserito anche il dibattito sul neofascismo dopo
l’assalto squadrista alla sede della Cgil a Roma. Questo
pomeriggio gli assessori Pd, Clara Brichetto e Franco De Sciora,
hanno votato a favore della revoca, come il consigliere
(iscritto all’Anpi) Pier Paolo Cervone. Il resto della
maggioranza ha invece supportato la decisione del sindaco Ugo
Frascherelli, già del Pd e alla guida di una lista civica
sostenuta dal centrosinistra.
    “Togliere la menzione di Mussolini dall’elenco delle persone
cui è stata conferita la cittadinanza onoraria non è forse un
falso storico?”, ha spiegato Frascherelli sulla vicenda, dopo
essersi già dichiarato ‘antifascista’. “Forse che togliendo la
menzione di Mussolini, si cancella la storia? Non è forse vero
che gli fu conferita la cittadinanza onoraria? – ha aggiunto – E
allora che problema è? Ridare una verginità ai nostri nonni che
evidentemente la pensavano diversamente da come oggi, alla luce
della esperienza storica vissuta dal Paese, abbiamo la
possibilità di pensare noi? Oppure accusare i nostri nonni per
evidenziare che noi saremmo migliori di loro e avremmo fatto
diversamente o che ci vergognano di loro? Questa, tra tutte le
motivazioni, è la più francamente fuori posto – ha concluso -.
    Siamo sicuri noi, che al posto loro (dei nostri nonni)
collocandoci nella concreta situazione che essi vissero e noi
non viviamo, avremmo fatto diversamente? Non si ripara agli
errori del passato falsificando la storia”. (ANSA).
   

Fonte Ansa.it

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