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Sarzana, presentato agli ‘Impavidi’ il dossier su candidatura Capitale cultura

In un gremito Teatro degli Impavidi, questa mattina è stato presentato alla cittadinanza il dossier sulla candidatura di Sarzana a Capitale Italiana della Cultura 2028. La candidatura di Sarzana, diretta da Umberto Croppi, è guidata da un comitato scientifico multidisciplinare, caratterizzato al contempo da un forte radicamento territoriale e da un’apertura internazionale.
    Alla presentazione hanno partecipato tra gli altri il sindaco Cristina Ponzanelli, con i sindaci delle valli del Vara, del Magra e del Golfo dei Poeti, Egidio Banti, presidente del Comitato Scientifico, Andrea Cerri, direttore artistico del Teatro degli Impavidi e presidente Agis Liguria (neo direttore del Teatro Stabile di Bolzano), Luca Vivona ed Eleonora Onghi, storici dell’arte.
    Il progetto culturale si sviluppa attorno a tre grandi temi contemporanei: verso il vivente, per ricucire cultura e natura e ripensare il rapporto tra città, ambiente e paesaggio fluviale e verso la comunità, per promuovere una cultura della cura, dell’inclusione e della partecipazione attiva degli abitanti. Terzo tema verso l’intelligenza, per valorizzare il pensiero in tutte le sue forme – umane, tecniche e creative – come leva di innovazione.
    Questi temi si traducono in una strategia articolata in tre direttrici operative: “Esperienze del bello”, con il programma di arti, mostre, festival e produzioni culturali; “Made in Italy – Laboratorio Sarzana”, dedicato alla formazione e all’incubazione di nuove economie della cultura; “La città che cura”, con interventi di rigenerazione urbana, accessibilità e rafforzamento delle reti sociali.
    Tra le mostre volte a valorizzare l’identità di Sarzana, spicca un percorso dedicato al Barocco genovese, con protagonista Domenico Fiasella, detto il Sarzana. Sono inoltre previsti eventi e concerti internazionali nei principali spazi della candidatura, estesi alle eccellenze del territorio che promuove la candidatura, la valorizzazione della rete museale e archeologica territoriale, connessa alla Liguria, il rafforzamento del ruolo delle biblioteche come tessuto connettivo, a partire dal rapporto con la Biblioteca apostolica vaticana, fondata dal sarzanese Niccolò V, che sostiene dal Vaticano la candidatura e molto altro,

   La candidatura mette in rete oltre 70 milioni di euro di investimenti infrastrutturali già programmati, destinati a interventi strategici per lo sviluppo culturale della città e per il potenziamento di spazi, servizi e percorsi dedicati alla cultura. Sarzana mira a completare i progetti già avviati, potenziarne l’impatto e valorizzare spazi e comunità in chiave culturale.Tra gli investimenti già programmati, il Ministero della Cultura ha stanziato risorse significative per la riqualificazione delle Fortezze di Firmafede e Sarzanello, cuore del futuro Parco Urbano delle Fortezze: un progetto simbolo di una cultura che apre spazi alla cittadinanza, promuove un sistema culturale diffuso e integra patrimonio, paesaggio e natura in un’unica visione di sviluppo sostenibile e condiviso. A ciò si aggiungono la riapertura di scuole dismesse come hub culturali, la valorizzazione della Via Francigena come ciclovia capace di connettere territori e persone, e un centro storico concepito come museo a cielo aperto.

   Unica città ligure candidata e unica finalista dell’intero Nord-Ovest, Sarzana si candida per connettere. La candidatura coinvolge venticinque comuni, oltre ottanta grandi istituzioni culturali, cinque università e duecento realtà culturali che hanno contribuito alla redazione del dossier, con il supporto della città di Procida, Capitale Italiana della Cultura 2022. Una rete in continua espansione.

   

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Fonte Ansa.it

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