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Riforma sanità, Nicolò ‘azienda unica per ridurre sprechi e garantire qualità in Liguria’

“L’Azienda per la tutela della
salute in Liguria, Ats Liguria, con una regia chiara, moderna e
coordinata, nasce non per accentrare potere, ma per
semplificare, unificare, ridurre sprechi e garantire qualità nel
sistema sanitario regionale”. Così l’assessore alla Sanità della
Regione Liguria Massimo Nicolò in Consiglio regionale motiva
l’accorpamento delle funzioni delle cinque Asl liguri in
un’unica azienda regionale per la governance sanitaria previsto
dalla riforma discussa dall’assemblea.
    “Dopo quasi venti anni presentiamo una riforma che tocca un
tema decisivo per tutti noi, la salute di tutti i cittadini
liguri – commenta -. Certamente è una riforma coraggiosa, una
riforma ambiziosa, non facile che nasce, però, da una domanda
semplice, ma alla quale dobbiamo dare una risposta precisa, cioè
come garantire una sanità pubblica e di qualità oggi e nei
prossimi decenni a una Regione che sta invecchiando, che cambia
e chiede più cure, più continuità e più prossimità”.
    Secondo l’assessore l’attuale assetto sanitario, costruito su
cinque aziende autonome “appare non più adeguato, è un sistema
frammentato, disomogeneo, che presenta duplicazioni,
quintuplicazioni amministrative con differenze territoriali
importanti che rischiano, e in parte lo stanno già facendo, di
tradursi da un lato in ingiustizia sociale e dall’altro non
valorizzano le tante eccellenze che sono presenti in Liguria”.
    “La riforma permetterà di liberare energie per i servizi –
prevede l’assessore -. L’Ats e le cinque aree sociosanitarie
locali mantengono la prossimità, la responsabilità della presa
in carico, del rapporto con i sindaci, del rapporto con le
comunità e con i servizi sociali”. Proprio rispetto ai servizi
sociali e sociosanitari Nicolò spiega che il centro della
riforma “è il nuovo modello del Distretto sociosanitario che
diventa il luogo dove la persona incontra il sistema, dove viene
preso in carico in modo unitario e dove la sanità e il sociale
dialogano finalmente senza barriere”.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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