
In vista della 71ª edizione della
Regata delle Antiche Repubbliche Marinare Italiane, la sindaca
di Genova si è attivata per avviare le procedure necessarie al
fine di equiparare i compensi previsti per gli equipaggi
genovesi maschile e femminile. La prima cittadina ha inoltre
inviato una lettera ai suoi omologhi di Pisa, Amalfi e Venezia
per annunciare la decisione e avviare un percorso condiviso di
aggiornamento del vigente regolamento Armi, fermo al 2002, con
l’obiettivo di definire gli aspetti tecnici e regolamentari
necessari affinché la competizione femminile sia pienamente
integrata e formalmente paritaria.
“Mettendo mano ai documenti della Regata abbiamo scoperto
che, per l’edizione 2025, il budget per il galeone maschile,
composto da otto vogatori e un timoniere, era di 27 mila euro,
mentre quello per l’equipaggio femminile, con la stessa
composizione, era di 9 mila euro – sottolinea Salis -. Vale a
dire che agli atleti uomini sono andati 3mila euro a testa, alle
donne mille. E così è stato anche nel 2024. Ancora peggio nel
2023, quando per l’equipaggio maschile erano previsti 2 mila
euro a testa più mille di premio e per quello femminile 200 euro
a testa più 500 di premio”.
“Ho dedicato la mia vita allo sport e al superamento di ogni
forma di gender gap salariale – conclude Salis – quindi,
supportata dal prezioso lavoro degli uffici comunali, mi sono
subito adoperata per fare in modo che il compenso del galeone
femminile venisse equiparato a quello del galeone maschile a
partire dall’edizione 2026. È un piccolo gesto, ma che spero
abbia un grande valore simbolico per iniziare a scardinare
dinamiche che non possono più fare parte del nostro tempo».
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Fonte Ansa.it