
“Il Festival della Canzone è
finito, io comunque non c’ero, ma sono venuto qui a Sanremo per
una ragione molto più importante che è una battaglia di
giustizia e di libertà per il nostro Paese”. Lo ha detto il
ministro della Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo,
stamani, all’hotel Nazionale di Sanremo, a margine di un
incontro organizzato da Forza Italia, sulle ragioni del “Sì” al
referendum sulla Giustizia e, in particolare, sulla separazione
delle carriere tra la magistratura inquirente e quella
giudicante.
“Abbiamo proposto una riforma della Giustizia, che prevede
come primo passaggio la separazione delle carriere – ha aggiunto
– la cui finalità è dare vita in modo chiaro al dettato
costituzionale. Al contrario di quanto sostengono i fautori del
No, la nostra riforma intende realizzare una magistratura
indipendente e autonoma e un giudice terzo: articolo 104 e
articolo 111 della Costituzione”. Zangrillo sottolinea come oggi
la magistratura “soffre di una influenza significativa da parte
delle correnti della politica e questo ha come ricaduta il fatto
che non c’è un giudice terzo. Obiettivo, invece, è un giudice
equidistante dalla magistratura requirente e dalla difesa”.
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Fonte Ansa.it