
(ANSA) – SAVONA, 09 GEN – Pierangelo Olivieri è stato
confermato presidente della Provincia di Savona. Il sindaco di
Calizzano ha ottenuto il 67% dei voti. Sconfitto quindi lo
sfidante Giancarlo Canepa, sindaco di Borghetto Santo Spirito,
che era sostenuto da Lega e Fratelli d’Italia; Olivieri,
sostenuto dal governatore Giovanni Toti, ha incamerato anche i
voti degli esponenti Pd. “Complimenti e buon lavoro a Olivieri –
ha commentato Toti – Il 67% di consiglieri comunali, assessori e
sindaci del Savonese ha riconosciuto l’impegno con cui ha
vissuto l’incarico, soprattutto nei momenti di difficoltà del
territorio segnato da emergenze di protezione civile”.
L’alleanza tra il partito di Giovanni Toti e i dem ha causato
non pochi malumori nel centrodestra. La Lega e Fratelli d’Italia
avevano pubblicamente bocciato l’operato del presidente uscente
chiedendo un cambio di rotta con l’elezione di Canepa, mentre i
totiani avevano insistito per ricandidare Olivieri: per
garantire a quest’ultimo i voti per la riconferma si è reso
necessario un accordo con il Pd aspramente criticato sia da
esponenti della Lega (su tutti il senatore Francesco Bruzzone)
sia da alcuni politici dello schieramento di Toti, tra cui il
consigliere comunale di Savona Fabio Orsi (che in polemica ha
lasciato il gruppo consiliare).
Anche a sinistra qualcuno si è opposto all’accordo, ma la linea
del pd ha prevalso. “Avremmo gradito l’elezione di un sindaco di
centrosinistra – è il commento del consigliere regionale Roberto
Arboscello – ma le condizioni non si sono manifestate. Il Pd si
è dimostrato serio e capace di ascoltare il territorio che per
la larga maggioranza degli amministratori chiedeva la conferma
di Olivieri. Il profilo moderato di Olivieri è la garanzia di un
confronto che si dovrà instaurare sui tanti e importanti temi
amministrativi: rifiuti, trasporti e viabilità locale”.
“La rielezione di Olivieri rappresenta, il frutto di un percorso
di confronto che ha visto Azione e Italia Viva tra i
protagonisti – fanno sapere dal Terzo polo – Auspichiamo che le
naturali e legittime divisioni che sono emerse sulla scelta del
candidato presidente, ora, vengano meno”. (ANSA).
Fonte Ansa.it