
In centinaia si sono dati
appuntamento davanti alla sede dell’associazione Music for
peace, a Genova, per chiedere la liberazione degli attivisti
arrestati la scorsa notte dall’esercito Israeliano al largo di
Creta. “L’attacco alla Global Sumud Flotilla è un atto
intollerabile. Nessuno Stato – spiega il presidente Stefano
Rebora – può interferire con navi civili battenti bandiera
straniera in alto mare. Ciò che è avvenuto questa notte a mille
chilometri da Gaza non è un’operazione di sicurezza: è un atto
di pirateria militare”. La manifestazione è stata organizzata
dal Calp, il collettivo autonomo lavoratori portuali di Genova.
“Non eravamo pronti, non ci aspettavamo che la Flotilla
venisse attaccata così presto. Forse – sottolineano – speravamo
che le cose andassero diversamente e invece no, come a Gaza
tutto è come prima, come in tutta la Palestina tutto è anche
peggio di prima, come la guerra oramai è diventata la nostra
realtà, anche la Flotilla è stata duramente colpita. Basta
parole, basta sconcerto di fronte ai social. Vogliamo lo
sciopero generale, dobbiamo bloccare di nuovo tutto”.
Tante le persone con le bandiere palestinesi. Al presidio
anche esponenti del centro sinistra.
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Fonte Ansa.it