
È in corso in Liguria lo sciopero
dei lavoratori di Poste Italiane indetto a livello nazionale dai
sindacati Slc Cgil e Uil Poste contro i tagli all’organico, per
chiedere aumenti salariali, più diritti, più assunzioni stabili
e meno precarietà. “La più grande azienda del Paese ha
estromesso Slc Cgil e Uilposte dai tavoli di trattativa: –
denunciano i sindacati – è un attacco gravissimo alla
rappresentanza sindacale e la risposta non può che essere lo
sciopero. Al centro della mobilitazione c’è il piano di
riorganizzazione che prevede tagli degli organici con la
conseguenza che sarà sempre più difficile garantire servizi e
lavoro di
qualità”.
La delegazione ligure, presente al presidio di Milano,
denuncia “una
carenza in Liguria in particolare per tre settori: sportelli,
recapito e
amministrativi, che rende sempre più difficile svolgere il
lavoro”. “Ad
esempio sono previsti ulteriori tagli nel recapito di zona e
nella
sportelleria dove si prevede la riduzione del servizio estivo.
Per Slc e
Uilposte occorrono stabilizzazioni con assunzioni in questi
settori
visto che sarebbero necessarie in Liguria almeno 200 figure
professionali stabili.
Per Slc Cgil e UilPoste a essere premiati dai risultati
aziendali sono
solo gli azionisti: “la politica aziendale non tiene in alcun
conto le
richieste di chi permette di ottenerli, con il proprio lavoro
quotidiano
e con sacrificio. Occorrono interventi risolutivi su
stabilizzazioni,
trasformazioni e mobilità e bisogna aumentare gli investimenti
per la
sicurezza dei lavoratori diretti e degli appalti”.
Slc Cgil e Uilposte ribadiscono la contrarietà alla vendita
delle quote azionarie di Poste da parte del Ministero delle
Finanze. “Poste – concludono i sindacati – deve rimanere
saldamente in mano pubblica”.
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Fonte Ansa.it