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Ponte Genova: Giovannini a vertice su 1,6 mld opere liguri

(ANSA) – GENOVA, 14 AGO – Un miliardo e 600 milioni di euro
di opere compensative da parte di Aspi per risarcire la Liguria
del crollo del ponte Morandi, tra cui il tunnel sub-portuale di
Genova e quello della Val Fontanabuona, un aumento degli
indennizzi per i residenti delle Gavette che vivono sotto il
viadotto autostradale Bisagno, fino al progetto degli assi di
forza del trasporto pubblico genovese con bus elettrici. Sono
stati i tre temi al centro di una serie di incontri in
Prefettura a Genova tra il ministro delle Infrastrutture Enrico
Giovannini, il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti,
il sindaco di Genova Marco Bucci e una delegazione di abitanti
delle Gavette residenti sotto il cantiere del viadotto Bisagno.
    “La questione degli abitanti sotto il viadotto va affrontata,
ci sono delle ipotesi sul tappeto, cercheremo di trovare una
soluzione” ha detto il ministro Giovannini. “C’è stata la
disponibilità del ministro ad aiutarci, la nostra situazione è
stata capita, però l’esproprio non sarà percorribile, abbiamo
parlato di un possibile aumento degli indennizzi per poterci
spostare, chi avrà l’ultima parola sarà Aspi”, spiega la
portavoce Chiara Ottonello.
    In merito alle opere compensative per la Liguria il
presidente Toti ribadisce che si tratta “di una serie di
passaggi relativi all’assetto finale di Aspi”. Abbiamo parlato
di tutto, la Gronda è collegata al piano di investimenti
aggiuntivo di Aspi, quando sarà definito con il nuovo azionista
entrerà in funzione tutto”.
    “Avvieremo dei tavoli con le Regioni per programmare gli
investimenti, non solo quelli di competenza dello Stato, perché
ci sono i fondi comunitari” ha affermato Giovannini. Il Governo “sta discutendo” del finanziamento del piano per il trasporto
pubblico presentato dal Comune, che prevede bus elettrici
anziché filobus ha aggiunto. “Discutiamo e andiamo avanti. –
afferma il sindaco -. Stiamo facendo la progettazione
definitiva. Quando arriverà il progetto a Roma ci sarà il via
libera. Se il Governo tre anni fa avesse fatto un bando per
l’ultima tecnologia, lo avremmo fatto, purtroppo era solo per
tram. Io voglio le cose nuove, i bus elettrici, non i filobus”.
    (ANSA).
   

Fonte Ansa.it

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