
(ANSA) – GENOVA, 03 LUG – La Regione Liguria prepara un piano
per combattere lo spopolamento dell’entroterra prevedendo circa
un miliardo di investimenti nei prossimi cinque anni tra fondi
regionali, nazionali, europei. Un piano che prevede anche nuove
infrastrutture come il tunnel della Val Fontanabuona che sarà a
carico di Autostrade per l’Italia. È l’impegno preso dalla
Giunta regionale alla prima riunione itinerante, che si è tenuta
nell’entroterra, a Montebruno (Genova) per presentare il
progetto ‘Ma se ghe penso -Tornare a vivere in Liguria’, un
progetto per studiare un pacchetto di misure per il
reinserimento abitativo nelle vallate. Il presidente della
Regione Liguria Giovanni Toti ha annunciato che nei prossimi
mesi ci saranno altre due riunioni di Giunta itineranti.
“Si lavora per rivitalizzare l’entroterra – spiega Toti – dal
punto di vista economico e sociale con l’utilizzo di tutti i
fondi europei in programmazione nei prossimi anni, compreso il
Pnrr. Questo pacchetto può valere molte centinaia di milioni nei
prossimi cinque anni, ma molto dipenderà dalla risposta ai bandi
in essere e futuri, con meccanismi di premialità per chi investe
nell’entroterra, e dalla realizzazione delle opere finanziate,
ad esempio il tunnel della Fontanabuona e a nuovi servizi come
l’infermiere di comunità e servizi in rete su cui punta il
Pnrr”.
“Spopolamento, mancanza di infrastrutture, di lavoro e di
servizi hanno creato negli anni una tendenza ‘recessiva sociale’
da richiedere interventi strutturali per essere invertita”,
commenta l’assessore allo Sviluppo economico Andrea Benveduti.
Basti pensare che in giro per il mondo ci sono circa 150 mila
liguri regolarmente censiti, il 10% dell’attuale popolazione
residente in regione. “Lavorando di concerto con la Consulta
ligure per l’emigrazione, abbiamo ripreso e consolidato contatti
con associazioni come quella dei Liguri nel Mondo che
periodicamente ci segnalano le speranze e i sogni di nostri
concittadini di prima, seconda o terza generazione interessati a
tornare a riscoprire le loro radici”, sottolinea Benveduti.
Alla Giunta erano presenti anche il console generale di
Argentina a MIlano Luis Pablo Niscovolos e i presidenti delle
due Camere di Commercio Attanasio e Lupi. (ANSA).
Fonte Ansa.it