
A palazzo Tursi, sede del Comune di
Genova, si è svolto l’incontro organizzato dalla Fondazione
Democratici e Cristiani che oggi ha presentato i progetti futuri
e la nuova denominazione. “Questa giornata è la seconda fase di
una fondazione che è nata nel 2012, che ha raccolto l’eredità
patrimoniale, i documenti e la sede della democrazia cristiana,
e che oggi si apre una nuova fase e si presenta al pubblico con
un nome nuovo. Da Compagnia Immobiliare Fondazione Niccolò
Paganini a Fondazione Democratici e Cristiani” ha spiegato Luca
Parodi, presidente del consiglio di indirizzo.
“Siamo sempre gli stessi-ha detto Parodi-, ma adesso
cominciamo un impegno rivolto ai giovani, un impegno di
attenzione grazie a una collaborazione con l’Università di
Genova, con il Dipartimento delle Ex scienze Politiche.
Cominciamo con il supportare con delle borse di studio due tesi
di laurea e poi faremo altra attività formativa. Non vogliamo
fare politica, ma aiutare la politica a crescere”.
Nessuna intenzione di creare dunque un movimento né
ricostruire la Dc, ma quella di portare avanti i valori sociali
della Chiesa. “Ma la balena bianca c’è sempre stata-ha ammesso
Parodi-. Non siamo reduci, non abbiamo voglia di rinascita. La
democrazia cristiana c’era e sono stati tanti i tentativi di far
rinascere la democrazia cristiana. Non ci sono più le
condizioni. Noi vogliamo semplicemente tenere vivi dei valori, i
valori del cattolicesimo democratico e della dottrina sociale
della Chiesa”.
“Il nostro è un obiettivo che dal punto di vista
dell’investimento è anche politico- ha aggiunto Mario Mascia
attuale capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale e
componente del cda della Fondazione-. Noi non facciamo politica
con questo strumento, facciamo qualcosa di più importante, che è
quello di fornire strumenti di formazione alla politica. Questo
ci permette anche di guardare al futuro e soprattutto riprendere
la tradizione europeista che fa capo, per quanto mi riguarda, al
Ppe ispirato da De Gasperi, Schumann, Adenauer”.
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Fonte Ansa.it