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In 400 al Ducale per gli Stati generali dei ragazzi

(ANSA) – GENOVA, 04 APR – Dal progetto per il riciclo del
cibo inutilizzato in mensa (circa il 60% viene sprecato)
trasformato in un self service per le merende, alla preparazione
di qr code per dialogare con i personaggi della storia del
territorio. E ancora: dai poster contro la violenza sulle donne
che diventeranno Murales di un parco cittadino, alle app per
localizzare luoghi d’interesse o sentieri, alla progettazione di
un parco urbano, fino alla pulizia delle spiagge o al mercatino
per raccogliere fondi per il Gaslini. Sono alcuni dei progetti
emersi dagli Stati Generali della Partecipazione dell’Infanzia e
dell’Adolescenza in Liguria che si sono riuniti a Palazzo
Ducale. L’appuntamento, nato nel 2011, dalle esperienze dei
Consigli Comunali dei Ragazzi e delle Ragazze e delle attività
di partecipazione alla vita delle comunità locali, ha coinvolto
22 gruppi per un totale di circa 400 giovani, fra minorenni
delle scuole secondarie e medie, e maggiorenni, provenienti da
tutta la Liguria. “Ogni progetto è stato molto concreto e
competente – spiega Juri Pertichini, coordinatore della rete
Pidida che ha organizzato l’evento – pensando che sono stati
tutti realizzati da ragazzi delle medie. Ragazzini di 11 anni
che, nel corso dell’incontro hanno raccontato anche i passaggi
che saranno necessari per testare questi progetto”.
    Una giornata di incontro, organizzata da 25 enti del terzo
settore in collaborazione con Regione Liguria e Palazzo Ducale
Genova, nel corso del quale sono state anche gettate le basi per
organizzare una Campagna informativa e di sensibilizzazione sui
Diritti per il 2024, anno in cui cadrà il 35° anniversario della
convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.
    “Questa è la prima volta che ci rivediamo dopo la pandemia –
prosegue Pertichini – e la richiesta maggiore è quella di
concretezza. I tempi dei bambini sono brevi, non possono
aspettare anni ma hanno bisogno di risposte immediate e di dare
concretezza alle loro idee”. (ANSA).
   

Fonte Ansa.it

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