
(ANSA) – GENOVA, 24 FEB – “Genova credo sia
rappresentativa della storia dell’industrializzazione
dell’Italia, sotto il punto di vista delle imprese con la
nascita delle fabbriche, del lavoro con la conquista dei
diritti, e della società, con la nascita di nuove classi
sociali, la trasformazione urbana, con la città che esce dalle
mura, la nascita delle periferie, e il cambiamento del
paesaggio”. Lorenzo Fiori, direttore Fondazione Ansaldo, spiega
così il messaggio che arriva da “Transizioni. Impresa – Lavoro –
Società” che mette in mostra fino al 10 aprile 2023, al Teatro
del Falcone del Palazzo Reale di Genova, con ingresso gratuito,
fotografie e contenuti multimediali e opere d’arte.
“In questa mostra le preziose testimonianze di Archivio
Ansaldo – spiega la presidente, Antonella Luglini – si sono
unite con opere d’arte di collezioni private e pubbliche alla
quelli si aggiunge un’opera Magnetic Nanoparticles di
Michelangelo Penso, realizzata appositamente per questa mostra”.
Transizioni, quindi, analizza i grandi cambiamenti del
Novecento, con le rivoluzioni industriali che hanno interessato
il territorio. “Una mostra di grande interesse – sottolinea
Barbara Grosso, consigliere delegato del Comune – che unisce nel
suo percorso espositivo una parte dello straordinario patrimonio
archivistico di Fondazione Ansaldo con opere d’arte,
sottolineando il forte legame tra arte e industria attraverso un
linguaggio immediatamente fruibile anche da un pubblico non
specializzato”.
Una mostra che diventa anche occasione per scoprire uno
spazio importante della città, come quello del Teatro del
Falcone. “Questa che ospitiamo è una mostra che rientra nella
mission del nostro museo – conclude Alessandra Guerrini,
direttrice di Palazzo Reale – perché racconta la storia della
città, della società e del lavoro, temi che sono strettamente
collegati con quelli di Palazzo Reale”. (ANSA).
Fonte Ansa.it