
Ci sono i cimeli, dal “lattone” (la
tessera in metallo) di Paride Batini e poi ci sono le
fotografie, dell’archivio Leoni, e i video, per raccontare
ottant’anni di braccia, fatiche e conquiste che si intrecciano
con la storia di Genova, quelli della Compagnia Unica Lavoratori
Merci Varie, che celebra l’anniversario della fondazione, con la
mostra “Camalli 1946 – 2026: la nostra storia”, aperta da oggi
al 17 luglio alla Galleria delle Esposizioni del Galata Museo
del Mare.
La mostra racconta l’evoluzione del porto dai sacchi sulle
spalle alle gru telecomandate, senza perdere l’identità
mutualistica e il ricordo di figure storiche come il console
Paride Batini. «Per noi l’importanza è sottolineare che siamo il
prodotto della fusione di sette compagnie nel 1946, ma le nostre
radici risalgono al Medioevo – precisa Antonio Benvenuti,
console della Compagnia Unica – Non abbiamo dimenticato le
nostre battaglie sulla solidarietà, le nostre lotte, la
concezione sociale che l’uomo rimane al centro del nostro modo
di lavorare. L’evoluzione delle fotografie attesta lotte e
accordi, fatti non per un aumento salariale, ma per esserci o
non esserci dentro il porto» aggiunge Benvenuti, ricordando il
valore simbolico del ‘lattone’, lo storico badge metallico di
appartenenza consegnato ancora oggi ai nuovi soci. «Abbiamo
assunto 100 giovani sei mesi fa e andiamo avanti, ma abbiamo
bisogno di una fuoriuscita dei più anziani con forme di
prepensionamento del Ministero. Devi essere in grado di essere
aggiornato a quello che serve oggi per rimanere in piedi»
conclude il console. La mostra racconta l’evoluzione del porto
dai sacchi sulle spalle alle gru telecomandate, senza perdere
l’identità mutualistica e il ricordo di figure storiche come il
console Paride Batini.
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