
(ANSA) – VENTIMIGLIA, 18 GIU – Una sessantina di persone, tra
le quali molti appartenenti ai gruppi di Amnesty International
delle Alpi-Marittime e della Liguria, ma anche ad altre
associazioni, ha preso parte nel tardo pomeriggio ad una
manifestazione organizzata da Amnesty al valico di frontiera di
Ponte San Ludovico, a Ventimiglia, in occasione della Giornata
Mondiale del Rifugiato.
«Chiediamo che l’Italia e l’Europa adottino delle politiche
responsabili e rispettose dei diritti umani per la gestione dei
migranti, dei rifugiati e dei richiedenti protezione
internazionale – ha detto Francesca Bisiani, responsabile
Amnesty Liguria – Questi sono stati dei mesi terribili, in un
contesto che era già particolarmente grave da diversi anni e che
non è più neanche definibile emergenza, da quanto è diventato
costante e grave nel tempo. Occorre che venga fatta una politica
responsabile di gestione di questi flussi migratori, occorre che
vengano adottate politiche condivise a livello europeo e occorre
che cessi tutta la politica di repressione delle Ong».
Sui Pad (Punti di accoglienza diffusa), che la Prefettura di
Imperia ha recentemente aperto a Ventimiglia, Bisaini aggiunge:
«Serve una politica condivisa con la Francia, che si incarichi
della gestione di queste persone e anche delle loro volontà,
anche di spostarsi liberamente, essendo questo un loro diritto
umano. Serve anche una politica che garantisca tutti i servizi
minimi a queste persone”.
Parlando di quello che sta accadendo a Ventimiglia, il
segretario della Cgil imperiese Fulvio Fellegara ha detto: «In
nome del decoro abbiamo assistito a sgomberi, ordinanze che
hanno ristretto la solidarietà, chiusura di fontane».
Nel corso dell’evento, che vede dal 2016 Amnesty International
Francia e Amnesty International Italia impegnate a rendere
omaggio ogni anno ai migranti morti in mare o feriti nel
tentativo di passare la frontiera italo-francese a Mentone, sono
state anche lette alcune testimonianze sui rifugiati. (ANSA).
Fonte Ansa.it