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Genoa in A: la gioia dei tifosi vip

(ANSA) – GENOVA, 06 MAG – “Ero allo stadio un’ora prima del
fischio d’inizio proprio per godermi lo spettacolo e sono stato
coronato da un grande successo anche se con un po’ di sofferenza
visto che siamo riusciti a complicarci la vita, ma la promozione
è strameritata”. Beppe Costa, presidente della Fondazione
Palazzo Ducale e numero uno di Costa Edutainment, commenta così
il ritorno in serie A del Genoa. “Ci siamo riusciti dopo appena
un anno e anche con bel gioco. Sono riuscito a seguire molte
partite ed è stato un piacere. Complimenti alla squadra, a
Gilardino e a tutti ma specialmente ai tifosi il cui supporto è
stato eccezionale”.
    Da lontano invece festeggia Tommaso Castello, 18 presenze con
la nazionale italiana di Rugby e genoanissimo che vive a Londra
e oggi era a Parigi per un torneo universitario. “Ma ho già i
biglietti dell’aereo per tornare a Genova per l’ultima giornata
contro il Bari. Quello di oggi è un traguardo incredibile e non
era facile perché la società aveva posto un obiettivo ambizioso
senza possibilità di fallimento quello di tornare in A subito in
un anno e da sportivo posso dire che non è mai facile. Mi sembra
ieri che dopo la retrocessione il presidente Zangrillo
prometteva la risalita subito e oggi possiamo festeggiare”.
    Tifoso vip è sicuramente Paolo Zangrillo, ministro della
pubblica amministrazione e fratello del presidente. “È una
promozione che fa battere forte il cuore, i nostri colori
tornano a brillare in serie A. Un riscatto immediato, dopo la
delusione per la retrocessione dell’anno scorso – ha dichiarato
all’ANSA-. La società ha ricompattato subito l’ambiente e i
giocatori sono stati bravi a superare le difficoltà iniziali
centrando l’obiettivo al primo tentativo, guidati dall’ottimo
mister Gilardino. Una grande soddisfazione per tutti i tifosi,
per Genova e per la Liguria rossoblù. Una festa per tutti gli
appassionati di calcio, che ritrovano in serie A un club che ha
scritto pagine importanti della storia di questo sport e ora si
prepara a scriverne altre”, ha aggiunto il ministro.
    Allo stadio a soffrire anche il cantautore Francesco Baccini
visibilmente soddisfatto. “Devo dire che il Gilardino è stato
determinante per questa squadra perché pur essendo chiaramente
una squadra sulla carta tra le più forti mancava il gioco e
faceva fatica invece con Gilardino si è trasformata e i numeri
parlano chiaro”. Baccini nel tecnico rossoblù vede analogie con
un altro allenatore giovane che ha fatto poi carriera. “E’
giusto dargli una possibilità anche in serie A. Secondo me ha
un futuro da grande allenatore perché comunque si vede come si è
posto quando è arrivato al Genoa. Mi da l’impressione, ma quella
è una sensazione bella, di quando Inzaghi alla Lazio preso il
posto di Bielsa che doveva stare tre settimane e direi che poi
di cose ne ha fatte e c’è rimasto a lungo”. (ANSA).
   

Fonte Ansa.it

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